BOLZANO. Le chiamano le «case inglesi», perché ricordano le famose «terraced houses» inglesi appunto. Doveva essere un progetto innovativo, un quartiere popolare a dimensione umana, poi come spesso avviene, la progettazione esecutiva scade nei dettagli, la è manutenzione assente, i materiali scadenti deperiscono e in breve il paradiso si trasforma in un inferno. «Siamo perché nel quartiere torni la sicurezza – dice Claudio De Gasperi, segretario particolare di Elena Artioli che nelle scorse settimane ha riunito al tavolo l’assessore Tommasini e il responsabile della manutenzione per cercare di risolvere il problema dell’illuminazione del quartiere. L’occasione è una riunione straordinaria degli inquilini per eleggere Ferruccio Osele come nuovo «fiduciario», ossia il portavoce che si incarichi di fare presenti all’ Ipes tutte le questioni che si sono accumulate in 25 anni. L’elenco è lungo e la gente urla tutta la sua rabbia. Olsele ascolta, non si spaventa. Pensionato, ex sindacalista UIL, è convinto di poter finalmente migliorare le condizioni del quartiere in cui vive dal 1989. Un’idea, che sembra avere persuaso anche la gente dei 312 alloggi da quando Osele è riuscito a far ripristinare la luce che mancava da un anno, con conseguenti disagi e problemi per la sicurezza. Intanto il direttore tecnico Gianfranco Minotti, con un comunicato fa sapere che per il comparto di via Genova, via Cagliari sono previsti per il 2016 una serie di interventi manutentivi, fra i quali il rifacimento dei cancelli delle autorimesse, della seconda parte dell'illuminazione degli spazi esterni, gli interventi sulle facciate, e sui serramenti esterni; e poi ancora i lavori relativi alla sistemazione degli spazi verdi.
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