BOLZANO. L’associazione piccoli azionisti della Cassa di risparmio 7 Api «tira le orecchie» al sottosegretario Boschi. «Tutti conoscono le tormentate vicende della Banca Etruria ove il padre di Maria Elena Boschi ha ricoperto ruoli rilevanti di grande responsabilità. Dagli atti della Commissione di inchiesta parlamentare sulla crisi delle banche emergono comportamenti “disinvolti” dell’attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Questi disinvolti comportamenti non han sortito alcun provvedimento nei confronti della Boschi, salvo parole severe di censura della pubblica opinione», sottolinea l’associazione 7 Api. «Come sarebbero stati giudicati queste azioni disinvolte in altri Paesi europei o negli Usa, particolarmente severi con simili comportamenti da parte di persone che ricoprono ruoli pubblici? Non è soltanto l’etica calvinista che guida il rapporto pubblico/privato a vietarlo, quanto il criterio di separatezza che ha sempre guidato la classe politica, imponendo la totale astensione della funzione pubblica dagli affari di famiglia. «In questi Paesi un solo piccolo incidente di percorso avrebbe imposto alla deputata l’immediata dimissione dall’incarico pubblico ricoperto e la fine della carriera politica», chiude l’associazione.
«Caso Banca Etruria, separare funzione pubblica e famiglia»
BOLZANO. L’associazione piccoli azionisti della Cassa di risparmio 7 Api «tira le orecchie» al sottosegretario Boschi. «Tutti conoscono le tormentate vicende della Banca Etruria ove il padre di Maria...
3 febbraio 2018 • 01:55

