BOLZANO. Dopo il passaggio in maggioranza della consigliera Giuliana Dragogna, si accende il confronto politico in Consiglio comunale. A intervenire è la capogruppo dei Verdi Chiara Rabini, che punta il dito contro quella che definisce una situazione di crescente instabilità nella giunta di centrodestra guidata dal sindaco Claudio Corrarati.

“L’ennesimo cambio di casacca e l’ennesimo ribaltamento del voto sono il segno evidente di una maggioranza in crisi”, afferma Rabini, collegando l’ultimo passaggio a una dinamica più ampia. Secondo la consigliera, “non passa settimana senza uscite dai partiti, cambi di gruppo, nuovi ingressi in maggioranza o episodi di imbarazzo politico”, elementi che a suo giudizio delineano un quadro di difficoltà interna.

Nel merito politico, Rabini sottolinea anche il peso del consenso elettorale espresso alle urne. “Oggi quella fiducia viene utilizzata per rafforzare e tenere in piedi la giunta più a destra che Bolzano abbia mai conosciuto. È inevitabile chiedersi cosa penseranno gli elettori”, dichiara, facendo riferimento al percorso del Team K e al ruolo avuto durante la fase elettorale.

L’ingresso in maggioranza garantisce al sindaco un voto in più in aula, incidendo sugli equilibri numerici. Le opposizioni parlano di una gestione caratterizzata da “divisioni interne, personalismi e debolezza”, mentre dal lato amministrativo viene richiamata l’attenzione su temi ancora aperti come casa, sviluppo urbano, energia e ambiente. “È un vero calciomercato della politica, pur di restare al potere”, conclude Rabini.