BOLZANO. Da teste ad accusato per usurpazione di titoli e simulazione di reato. La Procura di Bolzano ha chiuso l'indagine nei confronti di Luigi Gastrini, il sedicente agente segreto "Lupo", che con le sue rivelazioni aveva riaperto la pista altoatesina per la scomparsa di Emanuela Orlandi sostenendo di aver collaborato al rapimento. Il procuratore Guido Rispoli si appresta infatti a chiedere il rinvio a giudizio per l'uomo. In un interrogatorio sostenuto il 13 settembre dell'anno scorso, il sedicente agente "Lupo" aveva raccontato di aver avuto un passato da carabiniere e da agente segreto e di essere stato il "supervisore" del sequestro, che sarebbe stato compiuto dalla banda della Magliana. L'attendibilità del personaggio è stata attentamente vagliata, ma non vi sono stati riscontri a quanto affermato da Gastrini. Fu sempre "Lupo" a dichiarare, nel giugno scorso, che Emanuela sarebbe viva e si troverebbe in un ospedale psichiatrico di Birmingham.