BOLZANO. Il processo ai tre dirigenti della Federazione di atletica leggera per il caso Schwazer non decolla. Dopo un primo rinvio nell'aprile scorso per incompatibilità del giudice (che si era occupato del caso anche in fase preliminare) ora un nuovo stop è stato imposto stamane a seguito di un difetto di notifica. Pare impossibile ma la macchina della giustizia deve fare i conti anche con l'impreparazione professionale di chi è delegato a compiere questi atti formali ma importanti. Cosa è accaduto? Semplicemente che la notifica relativa all'udienza di oggi è stata regolarmente eseguita nei confronti di uno dei legali dell'imputato Fiorella e non del secondo che lavora nello stesso studio. Così, su istanza del difensore presente, l'udienza è stata subito stoppata. Tutti a casa e rinvio al 25 novembre prossimo. E' saltata anche la deposizione in aula, prevista verso mezzogiorno, di Alex Schwazer , pronto a raccontare che anche qualcuno ai vertici della Fidal sapeva del suo uso di pratiche dopanti per risultare più competitivo a livello mondiale. Degli imputati era presente in aula  solo Pierluigi Fiorella ,54 anni, viceresponsabile sanitario  della Federazione italiana di atletica leggera e responsabile medico per i settori mezzofondo, fondo, maratona e marcia. Assieme a lui sono sotto processo (ma stamane erano assenti) Giuseppe Teodoro Fischetto di 65 anni (altro responsabile  sanitario della Federazione di atletica leggera nonchè componente della commissione medica  e antidoping della federazione internazonale di atletica leggera) e Rita Bottiglieri, 62 anni,  dirigente dell'area tecnica della stessa federazione.