BOLZANO. Falso e abuso d'ufficio: il Landeshauptmann Luis Durnwalder, così come i sei assessori della giunta provinciale di lingua tedesca (Michl Laimer, Hans Berger, Sabine Kasslatter Mur, Florian Mussner, Richard Theiner e Thomas Widmann) dovranno rispondere di questi due reati, dopo essere stati iscritti sul registro degli indagati della Procura. A seguito di un esposto presentato dall'imprenditore bolzanino Hellmuth Frasnelli il procuratore capo Guido Rispoli ha aperto un'indagine contro la giunta provinciale: un atto dovuto, ma che dopo un anno di inchiesta non sembra concludersi con un'archiviazione. Nel mirino degli inquirenti la concessione per la centrale elettrica di Sant'Antonio. La decisione era stata presa dalla giunta provinciale il 30 dicembre del 2009. Quel giorno il presidente Durnwalder e sei assessori - assenti i due politici italiani Christian Tommasini e Barbara Repetto - avevano ribaltato il parere dell'Ufficio elettrificazione assegnando la concessione alla Sel e non alla Eisackwerk (che fa capo, appunto, a Frasnelli). Secondo la Procura il parere dei tecnici era vincolante e quindi non è comprensibile come mai la giunta - con a capo l'assessore Laimer che effettuò la relazione conclusiva - decise di stravolgere la decisione dell'Ufficio elettrificazione. Secondo la normativa in materia di concessioni idroelettriche, infatti, la giunta ha l'obbligo di informare i tecnici se il loro parere non viene rispettato. Cosa che però non avvenne nel caso della concessione Sel. E a quel punto che era scattato l'esposto in Procura. Frasnelli intervenne e parlò di presunte irregolarità da parte della giunta provinciale. La Procura, dunque, decise di aprire un'indagine che ormai è agli sgoccioli e che dovrebbe concludersi presto. Nelle prossime settimane il procuratore capo incontrerà gli agenti della polizia giudiziaria che hanno acquisito diversa documentazione all'interno degli uffici provinciali dell'Assessorato all'energia. Saranno loro a dover stabilire se vi sono state realmente irregolarità o meno. Nel corso dell'anno gli investigatori hanno sentito tra l'altro i tecnici dell'Ufficio elettrificazione che non avrebbero nascosto la propria perplessità per quanto fu deciso dalla giunta il 30 dicembre del 2009. Il loro parare, infatti, è vincolante e ci sarebbe poco margine per cambiare progetto che ha ricevuto il nulla osta dall'ufficio. L'uomo più a «rischio» sarebbe l'assessore Michl Laimer che quel giorno presentò una relazione spiegando per quale motivo la Sel veniva preferita alla Eisackwerk. Motivazioni che però non convincono gli esperti. Secondo i tecnici Frasnelli garantiva delle soluzioni tecnologiche all'avanguardia, difficilmente rimpiazzabili da un'altra società. Eppure la giunta decise diversamente. Rispoli conferma che «nelle prossime settimane verranno sentiti altri funzionari per avere un quadro completo». Hellmuth Frasnelli invece ricorda che a suo tempo fu presentato l'esposto perché «non si riusciva a vedere la delibera della giunta».

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