BOLZANO. A rispondere alle domande dei magistrati in merito all'inchiesta che coinvolge la capo dipartimento Katia Tenti, indagata per l'ipotesi di reato di istigazione alla corruzione nelle concessioni di alcuni terreni destinati ad accogliere fabricati di edilizia agevolata, è stato l'assessore compente Christian Tommasini.

Nei giorni scorsi è stato convocato dal pm Giancarlo Bramante in qualità di persona informata sui fatti, per fornire maggiori dettagli rispetto al grado di autonomia con cui Katia Tenti poteva o non poteva assumere certe decisioni, e per stabilire cosa lo stesso assessore sapeva o non sapeva rispetto a quelle concessioni.

La dirigente provinciale è indagata per un presunto trattamento di favore che avrebbe concesso al suo compagno e immobiliarista Antonio Dalle Nogare, che partecipava alla gara per le assegnazioni dell'appalto, ed avrebbe ricevuto informazioni utili a modificare il risultato della gara con alcune settimane di anticipo rispetto agli altri concorrenti.