MERANO. «Alle provinciali del prossimo anno vogliamo esserci. Ma non certo per giocare un ruolo da semplici comparse»: è meranese, ha 39 anni, fa il consulente finanziario (ma viene dal mondo dello sport) e da due anni è anche assessore comunale. Andrea Casolari è il volto nuovo della politica altoatesina ed è stato forse il primo, un anno e mezzo fa, a sostenere che il bipolarismo non era il modello da seguire, almeno per il nostro Paese. «L'antagonismo tra Pd e Pdl ha contribuito, da subito, a mettere in secondo piano i problemi veri. Il disastro del Terzo Polo era scritto, perchè si trattava del l'ennesima formula calata dall’alto. Bisogna ripartire invece dai cittadini e dai territori».

Gli alleati. Le liste civiche interessate a smarcarsi per fare il salto di qualità, all'indomani del voto per le comunali 2010, erano solo quelle delle tre città più grandi (Merano, Bolzano e Bressanone), ma poi il gruppo si è via via ampliato e, nell’ultimo periodo, quasi ogni settimana può contare su nuove adesioni, che lo rendono più credibile e soprattutto temibile per gli avversari politici. «Al movimento hanno aderito - spiega Casolari - anche le liste di Appiano, Caldaro e Marlengo ma all'ultimo convegno della Civiche altoatesine, tenutosi una decina di giorni fa a Bressanone, ci siamo ritrovati anche con i gruppi di Vipiteno e San Candido. Siamo sempre più radicati sul territorio. Da tempo si è avvicinata alla nostra squadra, perchè non si riconosceva negli altri schieramenti, anche l'ex assessore provinciale Barbara Repetto con Forum».

Il paragone. A Casolari non bisogna dire però che la Rete delle Civiche assomiglia, come radicamento sul territorio, ai grillini. «Non siamo per nulla affini al Movimento 5 stelle, anche perchè abbiamo una storia ben diversa, con dei valori che non rinneghiamo. Anzi, sono la nostra forza. Nelle nostre file ci sono molte facce nuove della politica ma dietro le quinte, a lavorare per noi e con noi, ci sono anche il governatore trentino Dellai, l'ex vicesindaco di Merano Cavagna o Berloffa a Bolzano. Ma non sarà la vecchia guardia a candidarsi, questo l'abbiamo detto fin dal primo giorno. Per essere più chiari: non siamo nati per riciclare politici messi in un angolo da altre forze».

Gli italiani. Casolari è un fiume in piena. Ha passione da vendere e si capisce che crede nel progetto, a suo modo nuovo, per la nostra realtà. «La comunità italiana ha bisogno di una forza politica che abbia tre caratteristiche fondamentali: si deve porre come forza di governo; deve saper gestire con autorevolezza e sensibilità sociale le nuove sfide imposte dall'autonomia; deve essere numericamente adeguata per rappresentare una comunità ormai confusa e priva di riferimenti e certezze. L'imperativo è includere e non escludere come hanno fatto quasi tutti gli altri, evidentemente sbagliando, finora».

La sinistra. La Rete delle Civiche non vuole scimmiottare il Pd. «Non possiamo lasciare l'iniziativa alla sinistra, che si è dimostrata debole e incapace di far ragionare la Svp. L'unico timore? La riforma della legge elettorale. Potrebbe avvantaggiare sensibilmente la Svp e penalizzare molto il gruppo italiano».

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