MERANO. «Per salvare la Memc c'è bisogno di un gioco di squadra. Se riusciamo ad applicarlo abbiamo buone chanche di arrivare all'obiettivo di riprendere la produzione nella fabbrica di Sinigo». Chi parla è l'assessore comunale Andrea Casolari che l'altro giorno, a Roma, ha partecipato all’incontro con il sottosegretario all'economia Vieri Ceriani. C'erano anche l'assessore provinciale Roberto Bizzo ed il direttore dello stabilimento Claudio Pasolli.

Al vicesegretario è stato proposto di inserire la Memc fra le aziende energivore che beneficiano di significativi sconti sulla bolletta energetica. «Adesso la parola spetta al ministero dell'economia - dice proprio Casolari al suo ritorno da Roma - ma ritengo sia già stato importante arrivare a parlare con il governo dello stato di crisi della fabbrica di Sinigo. Lo stesso sottosegretario ha giudicato la proposta che gli abbiamo fatto interessante». Casolari, che ha rappresentato il Comune di Merano nell'iniziativa per sbloccare la situazione della Memc, spiega l'iter seguito. «Ho mantenuto cordiali rapporti con Enrico Letta del Pd al quale ho prospettato la situazione della Memc chiedendogli se poteva interessarsi presso il governo. La disponibilità all'incontro è stata manifestata dal sottosegretario all'economia che mi ha comunicato di essere pronto all'incontro. In fretta e furia mi sono organizzato proponendo all'assessore Roberto Bizzo e al direttore dello stabilmento di Sinigo, Claudio Pasolli, di scendere assieme a Roma. Mai come in questa occasione è stato dimostrato che il gioco di squadra è importante per affrontare situazioni delicate come quella della Memc».

La proposta, fatta al rappresentante del governo, è che la Memc venga inserita, assieme ad altri colossi come Alcoa e Thyssen, nel pacchetto delle aziende energivore, quelle imprese che per sostenere la propria attività necessitano di un massiccio consumo di energia.

Dice ancora l'assessore Casolari: «Il sottosegretario ha manifestato interesse per la proposta che gli è stata fatta ed ha promesso che la porterà all'esame del ministero. Se fosse accolta garantirebbe una sostanziosa riduzione dei costi legati proprio all'energia. Nella fabbrica di Sinigo, come noto, vengono prodotti anche i componenti necessari alla realizzazione dei pannelli fotovoltaici che contribuiscono anche alla protezione dell'ambiente. La soluzione della Memc inserita fra le aziende energivore sarebbe decisamente più rapida da applicare rispetto a quelle finora considerate come la convenzione con Terna o la costruzione di una centrale interna allo stabilimento di Sinigo».

Intanto per sabato 28 aprile, l'associazione Mairania 857 organizzerà in piazza della Rena un matinèe con musica e specialità gastronomiche a sostegno degli operai della Memc in cassa integrazione. (e.d.)

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