MERANO. Andrea Casolari, coordinatore di Scelta Civica per l’Alto Adige, sta facendo una “campagna acquisti” mirata in vista delle elezioni provinciali, alle quali il movimento guidato in regione dall’ex governatore trentino Dellai conta di ottenere due consiglieri. «È un obiettivo raggiungibile - precisa Casolari - anche perché stiamo raccogliendo consensi trasversali, tanto nel centrodestra quanto nel centrosinistra. E le adesioni arrivano sia dalle cittadine più grandi come Merano, Bolzano e Laives che dai centri più piccoli, della periferia. Sono convinto che arriveremo a fine ottobre con una compagine forte e competitiva». Non si può nemmeno dire che Casolari lo faccia per averne un ritorno personale, visto che ha già rinunciato da tempo alla candidatura. Ma a tessere le trame, dietro le quinte, è sempre lui. Giovane, con la faccia pulita, un presente e un passato nello sport (il basket) e con una certa esperienza politica alle spalle.

Casolari, a che punto sono le trattative per reclutare gli ex pidiellini di Merano Orio, Lo Foco, Narda e Aloi?

«Stiamo parlando da tempo e questa settimana avremo l’incontro decisivo. Direi che partiamo da buone basi».

Qualora dovesse essere trovata un’intesa i consiglieri nell’orbita di Scelta Civica a Merano sarebbero 10. Solo la Svp, con 14, ne ha di più. L’idea la stuzzica?

«Il progetto è molto interessante anche se la nostra resterà una federazione, con la lista civica guidata da Giorgio Balzarini a cui si affiancheranno le altre aggregazioni in sintonia con la nostra linea politica. Poi è vero: dieci consiglieri sono tanti e se sommati ai quattordici della Svp diventano tantissimi».

C’è chi dice che Scelta Civica stia flirtando da tempo con altre aggregazioni di tutto il Burgraviato. Cosa c’è di vero?

«La verità è che siamo in sintonia con moltissime civiche di questa zona e il confronto si sta facendo sui programmi in vista proprio delle provinciali. Sono cautamente ottimista».

A quali Comuni si riferisce?

«Restando nel Burgraviato ne potrei elencare già diversi: da Gargazzone a Postal, da Marlengo a Lana, ma non sono sicuramente i soli. Anche in questo caso sono convinto che avremo delle risposte interessanti in un lasso di tempo ragionevolmente breve».

Uscendo dal comprensorio, invece, ci sono trattative in corso‘

«Sì, certo. Anche a Bolzano e Laives. Ci sono stati consiglieri provinciali, invece, che si sono proposti ma che hanno trovato la porta chiusa».

C’è chi dice che lei avrebbe fatto bene a candidarsi per le provinciali. Perché ha rinunciato?

«È stata una scelta, non una rinuncia. Continuo a metterci la faccia e a lavorare sodo perché credo nell’idea».

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