BOLZANO. Nell'accordo di Milano è scritto nero su bianco. La Provincia può assumere le competenze per gli ammortizzatori sociali. In parte lo ha già fatto (attraverso gli ammortizzatori sociali "in deroga" erogati dalla Regione e finanziati appunto dalle due Province). Ora si vuole fare un passo in più. «Nella clausura di giunta - annuncia l'assessore al lavoro Roberto Bizzo - abbiamo deciso di accorpare tutti gli ammortizzatori sociali sotto la competenza della Provincia».

Non si tratta di una questione semplice, mette le mani avanti il capo della ripartizione lavoro Helmuth Sinn: «Il progetto è molto ambizioso, vorremmo gestire noi tutti gli ammortizzatori sociali, ovvero indennità di disoccupazione, mobilità, cassa integrazione ordinaria e straordinaria e contratti di solidarietà. La complicazione sta nel fatto che oggi questi istituti spesso fanno capo a enti nazionali come l'Inps e l'Inpdap e per ottenerli bisognerà aspettare la norma di attuazione relativa all'accordo di Milano. Intanto ci stiamo muovendo su altri campi, in particolare riguardo alla politica attiva del lavoro. Stiamo studiando le misure per incentivare l'occupazione, rafforzare i servizi di mediazione e promuovere i corsi di riqualificazione per chi ha perso il lavoro».

Nel frattempo, fa discutere il piano Fornero sulla riforma del lavoro. Più flessibilità, contratto unico, ammortizzatori sociali: le novità a cui sta pensando il ministro del Lavoro piacciono molto ad Assoimprenditori, più caute le piccole imprese. Decisamente contraria la Cgil.

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