BOLZANO. Avevano studiato minuziosamente i movimenti della famiglia e sapevano che non avrebbero trovato nessuno all'interno dell'appartamento di via Resia. Così, dotati di trapano elettrico, hanno approfittato di un guasto del garage (rimasto accessibile a chiunque) per intrufolarsi nel condominio in piena notte. Furtivamente si sono recati al secondo piano, come da programma, e hanno spalancato le finestre dell'edificio accanto alle scale.

Da lì un uomo, per forza di cose minuto e agile, ha forzato la finestrella del bagno con l'aiuto di un complice e si è introdotto nell'abitazione. Il gioco per i ladri era quasi fatto: hanno preso quanto più possibile e puntato la cassaforte. «Alcuni residenti si sono svegliati in piena notte per il rumore del trapano», racconta un vicino di casa, «Sono rimasti stupiti dal fatto che stessero facendo dei lavori alle 3 di notte, ma non si sono allarmati più di tanto».

I ladri, racconta chi ha avvertito il frastuono, hanno impiegato circa un'ora ad aprire la cassaforte e a scappare. I malviventi non sono stati ancora identificati, ma i residenti di via Resia si dicono preoccupati per il susseguirsi di episodi legati a violenza e delinquenza nel quartiere. «La situazione è decisamente peggiorata, ma come in altre parti della città. I furti li abbiamo visti anche in via Fago per esempio», spiega Gabriele Galante, consigliere di Circoscrizione Don Bosco, «Questa zona però da sempre ha un equilibrio delicato e i problemi di ordine pubblico spesso si riconducono alle baby gang. Si trovano specialmente a Casanova, ma si spostano anche a Firmian».

Furti e atti di bullismo che poi sfociano in aggressioni come quella della venticinquenne rapinata e picchiata a sangue proprio a Casanova. «Le associazioni sicuramente cercano di fare del loro meglio ma non è sufficiente. Le forze dell'ordine intervengano, anche grazie all'utilizzo di telecamere. Ne servono di più affinché la giustizia possa mettere fine, o almeno limitare questi episodi», conclude Galante.

Bivacchi nei garage

Nelle fredde notti invernali, chi non può o non vuole trovare riparo nelle strutture d'accoglienza cittadine, si arrangia come può. E spesso invade spazi che, per mille validi motivi, non dovrebbe occupare. Sempre in via Resia alcuni cittadini hanno segnalato la presenza di bivacchi all'interno dei garage. Gli appartamenti in questione sono di proprietà dell'Ipes «che sta approfondendo la situazione» per prendere eventuali provvedimenti. «In queste settimane ci stiamo concentrando sul malfunzionamento di diversi garage», sottolinea la presidente Francesca Tosolini, «Molti rimangono aperti per via di un guasto elettrico e permettono a chiunque l'ingresso». E talvolta gli spazi sfitti vengono utilizzati come accampamenti.