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BOLZANO. L’ospedale cambia il sistema delle casse e scoppia il caos. Ieri mattina si è creata una coda di cento persone al piano zero del San Maurizio, all’ingresso dei poliambulatori. Da venerdì sono state rivoluzionate le casse, con tutti i sette sportelli disponibili trasferiti ai poliambulatori e il sistema dei biglietti da ritirare nel nuovo totem davanti alle casse. Se venerdì il debutto è andato abbastanza bene, ieri mattina chi è arrivato in ospedale per effettuare una visita o ritirare un referto si è trovato davanti cento persone. Nel pomeriggio l’emergenza era rientrata, ma si prevedono code per questa mattina e le successive. Due i problemi che si stanno intrecciando: il nuovo sistema con biglietto da ritirare per garantirsi la chiamata allo sportello e i moduli della privacy da compilare (allungano i tempi). Non è un buon periodo per il San Maurizio. In questi giorni il pronto soccorso è al collasso, con picchi di attesa che arrivano a otto ore. Il totem alle casse, simile a quelli installati da tempo alle poste o all’anagrafe, stampa i biglietti con il numero assegnato a ogni utente in base a due categorie: cassa ticket e distribuzione referti. Due schermi aggiornano le chiamate ai sette sportelli. Alcune sedie sono a disposizione di chi aspetta. Ma ieri la sala al piano zero si è riempita con decine di persone infuriate in attesa. «Così perderemo la visita», ha iniziato a protestare chi è arrivato ai poliambulatori quindici, venti minuti prima dell’appuntamento e si è trovato in mano il numero 90 per accedere alla cassa. La direzione dell’ospedale è corsa ai ripari. Una impiegata è stata assegnata al totem per informare gli utenti e «smistare» il traffico. Enrico Wegher, direttore amministrativo dell’ospedale, ammette il problema: «Sì, c’è stata molta confusione. Avevamo messo in conto che l’avvio del nuovo sistema avrebbe creato problemi e purtroppo è stato così». Come pensate di intervenire? «Di mattina resterà una persona accanto al totem per assistere gli utenti e sistemeremo cartelli con le spiegazioni del sistema a biglietto. Preghiamo gli utenti di attendere il loro turno sulle sedie», risponde Wegher. Se prima c’erano sette casse tra atrio principale e poliambulatori, perché avere concentrato le sette casse in un luogo unico ha mandato in tilt il sistema? Così Wegher: «Crediamo che sia l’effetto novità. Se prima le persone si mettevano in coda, adesso devono orizzontarsi e si perde del tempo nell’afflusso agli sportelli». E la privacy? «Sì, anche il modulo contribuisce a rallentare il lavoro. Se prima serviva in media un minuto, ora ne servono tre».
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