APPIANO. Un consiglio di amministrazione di sei persone (quasi tutti politici) e un comitato consultivo culturale: saranno questi i due organismi chiamati a gestire Castel d'Appiano, immobile simbolo della cittadina dell'Oltradige, costato alla comunità poco più di tre milioni di euro. A capo della società a responsabilità limitata che dovrà curare l'operazione rilancio è stata scelta una figura piuttosto nota in ambito locale come il barone von Höhenbühel, mentre per gli altri posti nel cda c'è stata una vera e propria spartizione politica tra Bürgerliste, Svp e Pd.

Soddisfatto il sindaco Wilfried Trettl, che ritiene l'operazione fondamentale anche in chiave turistica. «A fine ottobre è stato firmato il contratto definitivo di acquisto del Castel d'Appiano. Il castello, completo della torre (la cosiddetta Kreideturm ndr) e di 43 ettari a bosco, è ora di proprietà del Comune di Appiano. L'importo necessario per l'acquisto, pari a 3,5 milioni di euro, è stato finanziato con l'accensione di un mutuo di 3,1 milioni presso la Cassa Raiffeisen dell'Oltradige e con la cessione per 400 mila euro al Golf Club di Appiano di un terreno destinato alla costruzione della Golfhouse presso il campo da golf di Riva di Sotto».

Nel frattempo il consiglio comunale ha approvato anche la costituzione della società Burg Hocheppan srl, destinata a gestire Castel d'Appiano e rendere la struttura fruibile per eventi culturali, mondani e ovviamente anche a scopi turistici. Del consiglio di amministrazione fanno parte il barone Carl Philipp von Hohenbühel, che farà il presidente, il sindaco Wilfried Trettl, il presidente dell’associazione turistica Philipp Waldthaler, l'assessora alla cultura Sigrid Mahlknecht Ebner, il vicesindaco Massimo Cleva e l'assessora Monika Hofer Larcher. Non c'è invece nessun consigliere a rappresentare i partiti di opposizione. Un comitato culturale consultivo composto da sette persone affiancherà il consiglio di amministrazione nella messa a punto del programma annuale. «In questi mesi di trattative il Comune ha insistito sull’opportunità di tenere aperta la locanda al castello. L'obiettivo è stato conseguito, riuscendo in breve tempo a trovare anche un gestore per il 2016. La struttura continuerà ad essere affidata in gestione anche nei prossimi anni. Gli interessati sono già diversi». Di sicuro per Trettl si tratta dell’operazione più importante della legislatura: «Un grande progetto è andato in porto. Ringrazio il consiglio comunale, che a grande maggioranza ha sostenuto l'acquisto di Castel d'Appiano, l'ex proprietario, il conte Michael Goëss Enzenberg e la moglie per la correttezza dimostrata nella conduzione delle trattative e tutti coloro che hanno fornito assistenza giuridica e tecnico-amministrativa durante la procedura di compravendita. Il simbolo di Appiano continuerà dunque, anche in futuro, ad essere accessibile a residenti e turisti». Resta da capire se sarà possibile contenere entro limiti accettabili i costi di gestione.

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