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BOLZANO. Liliana Cavani una delle più grandi registe italiane ospite del Centro per la Pace del Comune di Bolzano in occasione di un convegno nazionale per ricordare Padre Ernesto Balducci e Padre David Maria Turoldo è stata ricevuta ieri in municipio dal sindaco del capoluogo Luigi Spagnolli, e dagli assessori alla cultura Patrizia Trincanato e al decentramento Luigi Gallo.
Il sindaco, salutando l'illustre ospite, ha definito la sua visita «un grandissimo evento culturale per la città di Bolzano». L'occasione per «volare alto» su temi quali la pace e la cultura. Il primo cittadino ha sottolineato l'impegno ed il ruolo della Cavani non solo nell'ambito della cinematografia italiana, ma in generale nel panorama culturale del nostro Paese.
Liliana Cavani ha ricordato il suo grande interesse per i temi legati alla pace e la necessità di cultura nel nostro paese: «C'è una pericolosa ignoranza in questo senso». Ha poi ricordato il suo recente lavoro televisivo su Alcide De Gasperi «un uomo esemplare di grande libertà e spessore umano e culturale».
Liliana Cavani, è poi stata accompagnata dal sindaco e dai promotori del Centro per la Pace all'Università per l'omaggio pubblico a lei dedicato, alla presenza del rettotre Lorenz e dello stesso primo cittadino . La Cavani è stata intervistata da Francesco Comina e da Sandro Tarter, sul cinema, sulla sua visione del mondo e sull'influenza che hanno avuto Balducci e Turoldo per la sua cultura. La regista ha presenziato poi alla proiezione del suo film Galileo al Filmclub nell’ambito di Bolzano Cinema.
Il convegno organizzato al Centro per la Pace proseguirà poi oggi e domani al santuario di Pietralba con una serie di tavole rotonde con personaggi di grane spessore come l'attore Moni Ovadia, il sociologo Aldo Bonomi, Lidia Menapace, Raniero La Valle, il vescovo Luigi Bettazzi, Enrico Peyretti, il poeta e ciritico letterario Giorgio Luzzi, Mao Valpiana, Nandino Capovilla, la scrittrice congolese Ingi Mubaiy, il giornalista Fabrizio Truini. Verrà anche proietteto in anteprima il film su Balducci e Turoldo diretto dal regista fiorentino Massimo Tarducci.
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