Bolzano. Quando l’arte può davvero fare la differenza nelle nostre città. «Non lasciare spazio all’odio» o «La cultura e l’amore vinceranno sempre»: è seguendo questi messaggi che Pier Paolo Spinazzè, in arte Cibo, street artist di origine veronese, con la sua arte cancella tutte quelle scritte d’odio che affollano, tristemente, le nostre città. Il Centro per la Pace, in collaborazione con Cooltour, progetto de La Strada-der Weg invita oggi, martedì 17 settembre, alle ore 19.30 presso il Centro Culturale Vintola ( via Vintola 18) all’incontro con Cibo, artista e muralista, al secolo Pier Paolo Spinazzè. Introduce e modera Alex Piovan. Accompagnamento musicale di Giancarlo Maria Vincenti e Marco Ielpo. All’inizio della serata sarà offerto un buffet composto dalle pietanze che Cibo ha dipinto nei suoi murales. Mai come in questo periodo abbiamo bisogno di gesti significativi che puntino all’inclusione e non all’esclusione - sottolineano i promotori della serata -. Cosa può fare quindi un artista? «Combattere l’odio con la bellezza e con i colori», è la risposta di Cibo. Una passione quella per l’arte e per la cucina che l’artista ha da sempre, avendo frequentato prima il liceo artistico a Verona e poi lo IUAV di Venezia, e lavorando anche nell’ambito della ristorazione, scrivendo inoltre per «Sapori d’Italia». L’Italia ha un patrimonio gastronomico enorme e per l’artista questo è una continua fonte d’ispirazione. Proprio nella street art ha trovato una forma di espressione che gli permette di veicolare messaggi importanti ad un grandissimo pubblico. Spiega Cibo: «Non faccio politica ma un’azione semplice, di decoro, anche perché amo il mio Paese e penso che le città siano dei grandi musei e per questo voglio che siano belle. Ho ricevuto, anche molte minacce, ma non mi fermano, anzi mi stanno motivando sempre di più perché l’odio e la paura vanno combattuti con la cultura». Ma cosa c’entra la cucina? Lo street artist veronese da circa 6 anni ha avviato un progetto di “copertura” delle brutture che sporcano i muri, sovrapponendo a celtiche, svastiche e scritte razziste disegni che rappresentano fragole, angurie, muffin, dolcetti golosi e altre cose da mangiare.

Durante la sua permanenza a Bolzano, l’artista svolgerà anche un workshop con alcuni ragazzi del Liceo Pascoli.

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