BOLZANO. «Abbiamo già diffidato le ferramenta dal fare il duplicato del passepartout che consente di aprire i cassonetti». È la risposta di Francesco Gallina, responsabile dei servizi ambientali di Seab, ai furbetti che si sono attrezzati per aprire il bidoncino del vicino e metterci il proprio sacchetto, evitando così di pagare l’imposta sullo smaltimento ed eventuali contravvenzioni per una raccolta fatta in modo non corretto.

Quello che sta succedendo a Bolzano ha dell’incredibile. Da quando il 5 agosto è entrato in vigore il nuovo sistema di raccolta delle immondizie sembra che più di un bolzanino sia impegnato ad escogitare il sistema per fregare la Seab. Si è cominciato con l’abbandonare i rifiuti vicino alle campane o addirittura si sono usati i contenitori di carta, plastica, vetro e cartone per metterci il sacchetto del residuo. Poi però si è capito che quello poteva essere un sistema rischioso in quanto il Comune ha ordinato alle guardie ecologiche di intensificare i controlli e comminare le contravvenzioni. «Le nostre guardie - spiega Renato Spazzini, direttore dell’ufficio ambiente del Comune - sono in giro dalle 6.30 del mattino e controllano i sacchetti abbandonati per strada. Molti pensano che siano i gatti ad aprirli invece sono le guardie. L’obiettivo è quello di trovare qualcosa, magari una lettera, che ci consenta di risalire a chi ha abbandonato i rifiuti. Poi passano gli addetti della Seab a raccogliere il sacchetto aperto, capita però che qualche volta passi magari un’ora prima che arrivi il camion».

Onde evitare dunque di vedersi affibbiare una contravvenzione da 166 euro, i furbetti si sono ingegnati. Come? Qualcuno ha fornito loro il passepartout che apre tutti i bidoncini.

La domanda è: chi possiede il pass?

«Non gli addetti alla raccolta - dice Gallina - ma chi si occupa di manutenzione. E comunque, visto che non parliamo della chiave di una cassaforte ma di un bidone delle immondizie, non è escluso che qualcun altro sia riuscito a farsi una chiave universale».

Al di là comunque di chi sia l’autore della “fuga” di passepartout, resta il fatto che c’è chi è andato in ferramenta per chiedere il duplicato.

«A chi è arrivato - spiega Andrea Zulian - ci siamo rifiutati di fare la copia. E allora ci hanno chiesto il duplicato della chiave normale del loro cassonetto».

E adesso cosa succede: Seab cambierà le serratura di 16 mila cassonetti?

«Assurdo. Stiamo parlando di cassonetti di rifiuti, non di casseforti contenenti preziosi. Del resto, nella stragrande maggioranza dei comuni i cassonetti del residuo non sono dotati di chiave. Si spera sempre di avere a che fare con persone oneste e dotate di senso civico».

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