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BOLZANO. C’è di mezzo la crisi. E c’è pure la spending review. Nonostante ciò, Sasa, almeno per ora, ne esce indenne. Anzi, nel 2012 si è addirittura registrato un piccolo utile - 60 mila euro - un fatto piuttosto positivo per una spa a partecipazione pubblica. Lo ha spiegato ieri in consiglio comunale il presidente Sasa Stefano Pagani, nel corso dell’audizione annuale.
L’innovazione. Prima il futuro: nel corso del 2013 verrà avviato il progetto provinciale che prevede l’introduzione anche a Bolzano dei nuovi autobus a cella combustibile, il cosiddetto progetto Chic. Inoltre, dopo l’introduzione a Merano, verrà esteso anche nel capoluogo il monitoraggio in tempo reale dei mezzi circolanti: la centrale operativa sarà in grado di localizzare la flotta, ossia di conoscere la posizione esatta dei singoli bus in un dato momento. Infine, verrà sviluppato il portale OpenData, un valido ausilio per gli utenti.
Attenzione ai lavoratori. Sasa nel 2013 ha aderito al progetto “Ergonomia e qualità del lavoro in Sasa”, seguito dall’Istituto di promozione dei lavoratori. L’indagine scientifica è volta alla misurazione e al miglioramento della qualità del lavoro del personale di guida.
Spending review. L’attuazione dei tagli c’è stata, ma non nella misura inizialmente pretesa dalla Provincia. Una vittoria certamente da ascrivere alla ostinazione del presidente e dei funzionari Sasa. L’amministrazione provinciale pretendeva un taglio annuale di 500 mila chilometri percorsi, Sasa è riuscita a limitarlo a soli 150 mila. Numerose le razionalizzazioni, grazie alle quali i tagli a corse e linee sono stati limitati, nel numero e nelle conseguenze: toccate quasi esclusivamente le corse sotto-utilizzate, negli orari di stanca. Un problema sarà però, per il 2013, il limite massimo del 6% ai chilometri di trasferimento rimborsati dalla Provincia. Ormai, si è razionalizzato il razionalizzabile, ulteriori tagli saranno difficili da attuare.
Parco automezzi. La flotta di Sasa è stato rinnovata ed, entro luglio, entreranno in servizio tutti i 41 nuovi bus da 9, 12 e 18 metri. Ciò ha permesso di ringiovanire di molto la flotta: l’età media del parco autobus, attualmente, è di soli 8 anni.
“App”. La prima applicazione del genere mai lanciata a Bolzano: Sasa - anche non tutti i bolzanini ne sono ancora a conoscenza - nel 2012 ha elaborato e pubblicato una applicazione per smartphone e tablet (sia Android che Apple): l’applicazione è gratuita e si può scaricare dal web. Permette di consultare gli orari di tutte le linee servite da Sasa, Merano e Laives compresi.
Le imposizioni. Oltre all’imposizione di un limite ancora più basso che non in passato riguardo ai chilometri di trasferimento percorsi - da quest’anno non si potrà superare il 6% del totale dei chilometri percorsi - la Provincia ha imposto un ulteriore limite decisamente poco simpatico. Perché già c’è la crisi, motivo per cui gli introiti pubblicitari sarebbero comunque stati in netto decremento; adesso però l’assessore provinciale alla Mobilità ha decretato che d’ora in poi si potranno vendere ai privati solo gli spazi pubblicitari sulle fiancate dei bus, e non più sul retro del mezzo (ossia quelle più interessanti, perché più gettonate e quindi quelle che portano maggiori introiti). D’ora in poi sarà destinata solo alla pubblicità istituzionale.
Bilancio. Sasa nel 2012 ha percorso 7,6 milioni di chilometri, su un totale di 567 chilometri di linee esercitate. Si sono trasportati 23,9 milioni di passeggeri. I dipendenti sono 327. I ricavi da vendite di biglietti e carte valore nonché abbonamenti sono aumentati del 28,8%. L’esercizio 2012 è stato chiuso con un utile attorno ai 60 mila euro. Nel 2013 il personale diminuirà di 6 unità (il tutto attuato aumentando i part time) e il suo costo inciderà per il 64,3%. Un chilometro percorso oggi costa 2,80 euro.
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