MERANO. Mentre le aziende private tagliano a più non posso anche su spese essenziali per far quadrare i bilanci, il Burgraviato porta a cena i propri 150 dipendenti, festeggia il pensionamento dei collaboratori più anziani e mette in conto alla collettività una spesa di 8.500 euro. Centocinquanta dipendenti della comunità comprensoriale si sono ritrovati sabato scorso alla birreria Forst di Merano festeggiare il pensionamento dei colleghi più anziani, due in tutto. Una dipendente del servizio affari sociali e nientemeno che l'ex segretario generale del Burgraviato, il sindaco Günther Januth. Un incontro con rinfresco e cena annessa che per la struttura guidata dal presidente Alois Kröll è diventata nel corso degli anni una tradizione. «Mai visto così tanta gente alla cena - ha detto il primo cittadino di Merano - e soprattutto tanti giovani. Sarà che questa volta si è deciso di rimanere in città, mentre in passato la serata era organizzata in montagna». L'ufficio amministrazione del Burgraviato ha messo in conto una cena con i fiocchi, prevedendo di pagare 37 euro più le bevande per ciascuno dei 150 dipendenti invitati. Nella delibera che la giunta del comprensorio ha approvato il 2 febbraio, ad appena una settimana dal sabato della festa, è stata prevista una spesa di 8.500 euro. «Qui si tratta - mette le mani avanti la direttrice facente funzione Petra Weiss - di un importo massimo previsto. I conti potranno essere fatti quando il ristorante ci invierà la fattura». Lascia perplessi il fatto che, mentre nel mondo dell'imprenditoria privata si cerchi a più non posso di tagliare le spese non solo superflue, ma anche alcune importanti, per far quadrare i conti di fronte alla crescente situazione di crisi economica, al Burgraviato, con i soldi dei cittadini ci si possano ancora permettere cene di questo tipo. «Si tratta di una cena all'anno - si giustifica Petra Weiss - che viene utilizzata per rigraziare tutti i dipendenti che hanno lavorato per noi e per festeggiare i collaboratori che vanno in pensione. A Natale non abbiamo fatto nulla, neppure un pacchetto dono. Non credo che questo possa creare dei problemi a qualcuno». Nella delibera approvata dalla giunta Kröll tra le motivazioni che vengono indicate a sostegno della spesa c'è anche il fatto che «visto che la maggior parte dei dipendenti lavora nelle strutture decentralizzate - si legge nella delibera - e che perciò i contatti con la sede centrale sono sporadici e che incontri di questo tipo servono a presentare le diverse attività istituzionali e i collaboratori».

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