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BOLZANO. Censimento linguistico: la prima edizione online non è stata un vero flop, ma non si è trattato nemmeno di un successo. Ora, si tenta di correre ai ripari. A Bolzano città la rilevazione porta a porta partirà attorno al 10 aprile, ma prima si tenta la carta dei centri civici: cinque giorni di apertura straordinaria, pure sabato mattina, compreso lo sportello servizi demografici di Firmian. Si spera così di raggiungere il 50% dei bolzanini. Lo anticipa l'assessore comunale Christian Battisti.
Per la prima volta, da inizio dicembre a fine febbraio, è stato possibile partecipare al censimento online, ma su 484 mila altoatesini, ossia cittadini italiani residenti in Alto Adige, hanno sfruttato la possibilità digitale solo poco più di 148 mila persone. A livello provinciale, il 30,61%.
A Bolzano è andata più o meno in modo simile: si è raggiunto il 30,13%, meno di uno su tre. Non è stato un flop, perché comunque era la prima rilevazione di questo tipo, che necessitava di un minimo di competenze digitali e soprattutto di Spid o Cie. E se la fascia mediana della popolazione, quanto meno quella con figli, è ormai avvezza per necessità (impossibile iscriversi altrimenti ad asili, scuole, mense), gli anziani lo sono molto meno, mentre i giovani probabilmente sono meno informati: non tutti sanno che si tratta di un obbligo (da non confondere con la dichiarazione di appartenenza linguistica che si rende in tribunale).
«A Bolzano - così l'assessore - con l'online alla fine siamo in linea con il risultato provinciale». Non male, ma adesso urge accelerare. C'è tempo fino al 30 giugno per le rilevazioni cartacee tradizionali, porta a porta, molto più dispendiose in termini di tempo e denaro (per ogni censito il rilevatore percepisce 4,50 euro lordi).
Anche per questo, a Bolzano ora si è deciso di dare un'ulteriore possibilità. «Da martedì 2 aprile apriremo uno sportello in tutti i centri civici, con orario 8.30-13 e 14-17.30. Fino a venerdì 5 aprile. Sarà aperto anche sabato 6 aprile, dalle 8.30 alle 13. Non occorre prenotare, basta un documento d'identità in corso di validità». È importante, prosegue, «Che i bolzanini partecipino. Si perde solo un minuto. La rilevazione, anonima, sarà cartacea, come quella porta a porta. Ci sarà un angolino per la privacy, dove barrare la X». Così ancora l'assessore: «Veramente, chiediamo a tutti di darci una mano, perché così verrà ridotto parecchio il lavoro casa per casa. Sarà una cosa veloce, una bella opportunità, non serve lo Spid...».
Dopo questa prima settimana, l'auspicio è di raggiungere almeno il 50%. «La settimana successiva raccoglieremo le liste. Ci vorranno uno o due giorni, poi partiremo casa per casa». Sono già stati reperiti e formati un centinaio di rilevatori, ma si temono difficoltà. Chi vive magari solo, apre sempre più malvolentieri la porta agli estranei, e le stesse famiglie non vedono tanto di buon occhio di mandare in giro magari la figlia a citofonare nei condomini. In un modo o nell'altro, conclude l'assessore, «Partecipate. Lo dico soprattutto ai giovani: serve per determinare le quote per l'assegnazione delle case, per i contributi. È importante che i giovani capiscano, è per il loro futuro».
L'assessore ricorda infine di aver lanciato di recente uno sportello dedicato proprio ai giovani, il martedì dalle 16 alle 17.30, in municipio. «Sono sul territorio, cerco di andare ai centri giovanili, agli eventi, ma lo sportello aiuta: possono entrare e venire a portarmi le loro idee. Sta funzionando, vengono parecchi ragazzi».


