PHOTO
MERANO. E' la concessione della centrale di Tel l'ultima sfida fra la «Sel» della Provincia e «Ae» dei Comuni di Merano e Bolzano. Lo scontro, anche politico, è ad alta tensione. Sullo sfondo una partita legale e finanziaria di straordinaria portata. Il rilascio della concessione per la centrale di Tel - attualmente gestita da Ae - potrebbe avvenire da parte dell'assessore provinciale Michl Laimer già entro la metà di novembre ed a contendersi la gestione trentennale dell'impianto che vale qualcosa come 250 milioni di euro (considerato un utile medio annuo di circa 8 milioni) sono naturalmente ancora una volta la società uscente Ae e la provinciale Sel. Tuttavia la partita di Tel non si "gioca" in maniera isolata dall'andamento più generale del settore energetico provinciale dove le aspettative dei Comuni sono molto forti e, per contro, le disponibilità della Provincia, che già ha stretto forti alleanze con Edison e con Enel, sembrano sempre più limitate. E c'è pure un macigno sulla strada delle trattative in corso: il prossimo 3 novembre è fissata infatti l'udienza decisiva davanti al Tribunale superiore delle acque per il ricorso di Ae contro le modalità di concessione della centrale di Rio Pusteria andata all'imprenditore privato Frasnelli. Si troverà un accordo stragiudiziale? Oppure il braccio di ferro fra Comuni e Provincia verrà portato alle estreme conseguenze? Se sarà quest'ultima la strada che verrà imboccata potrebbe scattare - sempre che venga approvata in aula - la previsione della Finanziaria provinciale che proroga di 5 anni le concessioni non assegnate entro fine anno. Come dire che Ae potrebbe continuare a gestire la centrale di Tel fino al 2015 ma poi vi sarà una gara europea dalla quale potrebbe uscire sconfitta. «Voglio sperare in un buon esito delle trattative in corso», commenta prudente il sindaco Januth che l'altro giorno ha affrontato un duro scontro sui diversi orientamenti presenti dentro la "sua" Svp sulle prospettive del comparto. (o.d.)


