MALLES. Il consiglio comunale di Malles boccia l'idea di ritirare il referendum indetto per il 25 novembre pro o contro la costruzione di una nuova centrale idroelettrica sul rio Ram, il torrente che nasce in Svizzera e sfocia nell'Adige a Glorenza. Nei giorni scorsi Tubre, l'altro Comune coinvolto nel progetto, aveva invece deciso di annullare la consultazione popolare in mancanza del parere preventivo, che avrebbe dovuto rilasciare la commissione tecnica referendaria. Ieri sera il sindaco di Malles Ulrich Veith ha proposto, chiedendo una variazione all'ordine del giorno, di ridiscutere l'argomento, ma il consiglio all'unanimità ha bocciato la proposta. Il risultato ora è che gli abitanti di Malles dovranno esprimersi su una centrale che sarà costruita in territorio di Tubre, mentre gli abitanti del Comune al confine con la Svizzera rimarranno alla finestra, in attesa che il loro consiglio proponga una nuova data successiva. Gli ambientalisti venostani, contrari allo sfruttamento del rio Ram, che in Svizzera è addirittura posto sotto tutela paesaggistica, tuonano contro Malles: in questo modo la simultaneità del referendum nei due Comuni viene meno e gli abitanti di Tubre finiranno per essere condizionati da quelli di Malles.

Un grossolano errore da parte del comitato organizzatore, che avrebbe dovuto chiedere una verifica alla commissione mai fatta, ha messo la giunta comunale di Tubre con le spalle al muro. Unica possibilità per continuare a chiamare alle urne assieme i cittadini di Malles e di Tubre sarebbe stata quella di rinviare il referendum fino al 15 gennaio. L'altra sera il sindaco Ulrich Veith ha posto il problema, chiedendo al suo consiglio di inserire l'argomento all'ordine del giorno, ma dopo una interruzione della seduta il consiglio all'unanimità ha deciso di rigettare la proposta, lasciando ai cittadini di Malles la possibilità di esprimersi sulla centrale idroelettrica il 15 novembre. Il quorum necessario per arrivare all'approvazione del referendum e quindi del sì alla centrale a Malles è pari al 20% dei votanti, mentre nella vicina Tubre sale al 30%. Se Tubre a posteriori dovesse smentire Malles, bocciando la proposta di sfruttamento del rio Ram, al Comune di Malles non rimarrebbe che procedere da solo, utilizzando una collocazione della centrale solo sul proprio territorio comunale.

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