BRONZOLO. Un passo dopo l'altro, anche il consiglio comunale di Bronzolo viene aggiornato in merito agli sviluppi del progetto di centrale di accumulazione sotterranea, per la produzione di energia elettrica, proposto dall'ingegner Andrea Repetto con la ditta Inters srl. Mercoledì 29 maggio, alla Haus der Kultur del paese (ore 20) avrà anche luogo la prima assemblea pubblica per presentare questa proposta che interessa sia Bronzolo che Aldino.
A un mese di distanza dalla prima presentazione in consiglio comunale, l'altra sera l'ingegner Repetto è entrato maggiormente nel tema, portando anche nuovi dati tecnici.
«Rispetto all'inizio abbiamo apportato qualche modifica - ha spiegato a giunta e consiglio - dopo consultazioni e sopralluoghi con esperti. Nella galleria di accesso a valle si entrerà sempre in zona Atzwanger, ma la condotta sotterranea (diametro 5 - 6 metri) non sarà più verticale ma inclinata a 45 gradi in direzione di Aldino, per consentire la trivellazione con una fresa Tbm. L'acqua, sia a valle che a monte, verrà accumulata non in “caverne” ma in una galleria con tre anelli sovrapposti, fino alla capacità di 850mila metri cubi. Sotto il rio Aldino, questa galleria transiterà a 450 metri di profondità e anche il bacino di Aldino, pure ad anelli sovrapposti, sarà a una profondità di 40 - 50 metri».
Con ciò, ha evidenziato il tecnico, dal punto di vista della sicurezza non ci potrà essere alcun problema, così come durante lo scavo, le vibrazioni saranno ridotte al minimo perchè non si utilizzerà esplosivo ma una trivella. La condotta tra un bacino e l'altro sarà lunga circa due chilometri e 800 metri.
Si tratta indubbiamente di un progetto imponente (costo previsto 500 milioni di euro) ma non particolarmente difficile dal punto di vista tecnico della realizzazione.
«Circa 10 - 12 milioni di euro - ha aggiunto Repetto - abbiamo previsto che serviranno per lavori da assegnare agli artigiani locali e la centrale avrà una produzione di 450 megawatt. Il riempimento dell'acqua lo faremo progressivamente e sarà una volta per tutte, salvo periodici, normali rabbocchi».
Fin qui la presentazione tecnica perchè poi, da parte di diversi consiglieri comunali, sono state poste domande. In particolare sullo smaltimento di oltre un milione di metri cubi di roccia proveniente dallo scavo: «Il materiale non verrà accumulato fuori dalla montagna - ha spiegato L'ingegner Repetto - ma mediante un nastro trasportatore chiuso verrà trasportato verso la ferrovia e caricato sui vagoni per essere poi destinato ad opere portuali previste in Italia oppure per massicciate ferroviarie».
Mercoledì 29 maggio tutto questo verrà spiegato anche alla comunità di Bronzolo.
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