BOLZANO. Il Comune come intende sostenere il commercio di vicinato? Sul giornale di ieri abbiamo dato conto dell’appello di Federico Tibaldo, presidente di Confesercenti, che chiede alla nuova giunta comunale, impantanata nel «caso Benko», di pensare anche ai piccoli-medi commercianti nei quartieri. «Garantisco che l’attenzione ci sarà, in modo assoluto», è la risposta dell’assessore Luciano Giovanelli, «Ho usato le prime settimane di lavoro per incontrare le associazioni, studiare i dossier e girare la città». Sulle misure concrete Giovanelli è prudente: «Non voglio alimentare aspettative, la campagna elettorale è terminata». Ma una anticipazione arriva e riguarda il tema di possibili agevolazioni fiscali agli operatori. In Comune è iniziata la fase di preparazione del bilancio per il 2016. Giovanelli risponde così: «Ho organizzato un gruppo di lavoro su questo tema. Non ho portato ancora nulla in giunta, perché stiamo verificando se ci sono i margini per pensare a qualche intervento di alleggerimento sui tributi comunali. Sarebbe scorretto dire qualcosa di più. Aspettiamo che ci sia qualcosa di concreto». Un altro fronte aperto è il pressing sulla Provincia per ripristinare le agevolazioni previste nella legge sui centri commerciali naturali. Ricorda Giovanelli: «La legge venne varata dall’allora assessore Widmann e consentì il lancio di diverse realtà in Alto Adige, tra cui il “4 you” di via Torino-via Milano e “Il Corso” di corso Libertà, di cui ero presidente. La legge prevedeva una pianificazione triennale, ma la nuova giunta provinciale ha tagliato le risorse. I due centri naturali bolzanini sono già in difficoltà e per l’anno prossimo rischiano la paralisi. Sto cercando di avere un appuntamento in Provincia per chiedere di non affossare questa esperienza importante».

Di sostegno al commercio nei quartieri si è occupata Caterina Foti (Alto Adige nel cuore) con una mozione presentata al consiglio di quartiere Europa-Novacella. La circoscrizione dovrebbe chiedere al Comune di effettuare un monitoraggio sui locali commerciali sfitti nelle quartiere, in particolare nella zona di via Dalmazia. Caterina Foti chiede anche agevolazioni fiscali: « Il Comune dovrebbe introdurre un “regolamento per l’attuazione di interventi a sostegno delle attività commerciali e artigianali ubicate in zone in cui si sia evidenziato nel corso degli ultimi anni un abbandono del territorio” attraverso l’applicazione di riduzioni delle imposte di competenza comunale quali asporto rifiuti e Imi, nel caso di attività commerciali svolte su propria proprietà o con riduzioni sugli importi degli affitti da dimostrarsi pari alle riduzioni applicate dal Comune. Non è più possibile assistere in silenzio alla progressiva morte di intere zone commerciali del quartiere».

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