Raddoppiano da 26 a 52 gli insegnanti dei centri linguistici, la cui frequenza diventa obbligatoria. È la strategia adottata dalla giunta provinciale per affrontare il problema delle carenze linguistiche dei bambini e ragazzi di origini straniere.

Scartata l’ipotesi delle classi separate, si punta sul potenziamento dei centri linguistici.

500 mila euro arriveranno già nel 2013, mentre il finanziamento dal 2014 sarà di 1,5 milioni. «Denaro ben speso per favorire l’integrazione», sottolinea il presidente provinciale Luis Durnwalder, «e sarà essenziale anche il coinvolgimento delle famiglie».

Viene introdotta la rilevazione degli standard linguistici degli alunni con background migratorio che iniziano la prima classe elementare e di quelli iscritti a scuola per la prima volta.