BOLZANO. «Il 28 marzo la giunta provinciale deciderà dove verrà realizzato il nuovo centro commerciale». L'assessore provinciale Michl Laimer ha fretta di chiudere la partita. L'incontro coi tecnici è fissato per mercoledì: il passo successivo sarà la modifica del piano urbanistico comunale. Il pool di esperti mercoledì presenterà agli assessori provinciali e comunali il risultato di uno studio in cui si sono esaminati pro e contro di otto possibili ubicazioni e si è individuata la migliore. Due vengono date come le soluzioni più quotate: il Twenty di Podini e il deposito Aspiag di via Buozzi. Per il Twenty si tratterebbe di ampliare la superficie attuale, raddoppiandola per arrivare ai 20 mila metri previsti dal piano provinciale. Ha il vantaggio di essere vicino al centro e quindi facilmente raggiungibile anche in bici o con il bus. Il punto debole è forse rappresentato da via Galilei che vedrebbe aumentare ulteriormente il traffico. Giovanni Podini non ha dubbi: «È il nostro il vero centro commerciale di Bolzano. Abbiamo lo spazio per ampliarlo: praticamente - se arrivasse il via libera - si potrebbe già considerarlo fatto». Migliore dal punto di vista della raggiungibilità viene giudicato il deposito Aspiag/Despar di via Buozzi: si trova su uno snodo viario dove s'incrociano l'uscita dell'autostrada, la Mebo, la variante alla Ss12 da Laives. Ciò significa che il centro commerciale funzionerebbe senza gravare sul traffico interno. In questo caso però si dovrebbe partire con una costruzione ex novo. «Noi siamo pronti - dice l'amministratore delegato del gruppo Paul Klotz -: abbiamo l'esperienza, perché abbiamo costruito e gestiamo una trentina di centri commerciali in Italia e in Austria. Sappiamo cosa servirebbe a Bolzano: un complesso molto attrattivo con un ipermercato e una sessantina di negozi. Costo: 100-120 milioni. Siamo pronti ad investire subito». A Bolzano sud, più precisamente in via Gobbetti, c'è anche il Centrum: il centro commerciale della famiglia Tosolini. Pure questa verrebbe ritenuta una soluzione interessante dal pool di esperti: anche in questo caso, come per il Twenty, la struttura c'è già, basterebbe ampliarla. Ha lo svantaggio di non essere sulle principali vie di comunicazione. «Però questo - assicura Paolo Tosolini - è un punto a favore perché non va a gravare sul traffico esistente. Siamo pronti ad aumentare superficie e cubatura. Abbiamo già il progetto pronto. Sulla strada parallela a via Gobbetti realizzeremo un nuovo complesso che sarà collegato al Centrum con una passerella aerea». Fuori gioco il progetto Fercam che prevede di realizzare un centro commerciale a Bolzano sud, all'interno della Spaghettata, sull'area del deposito dei camion della Fercam di proprietà dell'imprenditore Thomas Baumgartner. Location considerata ottima per quanto riguarda la raggiungibilità in auto, ma "troppo lontana" dalla città e "dannosa" per il commercio di vicinato. Non avrebbe chance neppure l'areale ferroviario: ideale la collocazione a ridosso del centro storico, il suo handicap è rappresentato dai tempi di realizzazione del progetto complessivo. Nella zona Piani c'è però un'altra soluzione esaminata dai tecnici: è un'area compresa tra via Macello e via Mayr Nusser di proprietà di Kurt Baumgartner. «Alcuni anni fa - dice l'imprenditore - avevo pensato anch'io ad un centro commerciale, poi però avevo accantonato il progetto. Potenzialmente è ancora fattibile: sarebbe un'ottima scelta».

© RIPRODUZIONE RISERVATA