BOLZANO. Stop alle licenze e forse anche al progetto di centro commerciale da realizzare al Centrum di via Galvani. Il Consiglio di Stato ha respinto i due ricorsi presentati dalla Habitat dell’imprenditore Pietro Tosolini e dal Consortium Centrum, confermando la sentenza del Tar che, nell’autunno del 2013, aveva dato ragione al Comune.

Tutto è iniziato nel febbraio del 2012 quando la società Consortium Centrum srl, succeduta alla Emmelunga spa, in possesso dell’autorizzazione che le consente di esercitare il commercio al dettaglio di mobili e materiali edili su una superficie di 4.800 metri quadrati in zona produttiva, ha presentato alla Provincia la richiesta di estendere l’autorizzazione all’intero settore merceologico non alimentare. Il Comune ha respinto la richiesta sostanzialmente per due motivi: perché in base alla legge provinciale nelle zone produttive è vietato il commercio al dettaglio e perché l’apertura dell’esercizio sarebbe in contrasto con il piano di rischio aeroportuale.

Di qui il ricorso al Tar con il quale si chiedeva l’annullamento del provvedimento e ci si riservava di promuovere un’eventuale risarcimento danni. Il ricorso venne accolto con la motivazione che nel frattempo era stato dichiarato costituzionalmente illegittimo il divieto posto dalla Provincia per quanto riguarda le licenze commerciali e l’eventuale contrasto con il piano di rischio aeroportuale non era stato sufficientemente motivato.

A metà aprile del 2013, il Comune ha approvato un nuovo provvedimento che recependo i rilievi mossi dal Tar, motivava meglio il contrasto con il piano aeroportuale e respingeva per la seconda volta la richiesta di estendere la vecchia licenza all’intero settore merceologico. Il 5 luglio dello scorso anno sia la Habitat che il Consortium Centrum hanno notificato un ricorso per ottemperanza, ovvero hanno chiesto ai giudici di obbligare il Comune a dare attuazione al sentenza del Tar, sostendendo tra le altre cose che il piano di rischio aeroportuale non si può far valere nei confronti del Centrum in quanto in possesso di una vecchia licenza. Ma stavolta il Tar ha respinto la richiesta, ritenendo che il provvedimentodel Comune sia stato sufficientemente motivato. Habitat e Consortium Centrum che hanno grandi progetti di rilancio dell’immobile di via Galvani (oggi ospita solo Poli, Pittarello, Euronics e la palestra Tonic) non si sono arresi. Hanno impugnato davanti al Consiglio di Stato che ha confermato la sentenza del Tar: niente nuove licenze per il Centrum. Ma la battaglia non è finita, ci sono altri due ricorsi pendenti davanti al Consiglio di Stato nel merito della vicenda.

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