SALORNO. Le sue foto sono apparse negli ultimi anni su dozzine di copertine di riviste specializzate in viaggi e turismo. Ma per Albert Ceolan, noto fotografo di Salorno, il passaggio dall’anno vecchio a quello nuovo ha segnato un salto di qualità che va raccontato: «Diciamo - spiega - che le mie foto per le copertine sono sempre più gettonate e che ora il mio profilo con tanto di ritratto è stabile sul risvolto di copertina di Bell’Italia. E ho grandi progetti per il 2013».

Tracciamo prima un bilancio dell’anno che se n’è andato.

«Citerei soprattutto gli ultimi mesi: in novembre copertina su In Viaggio di Cairo Editore, con una bella immagine e un bel servizio monografico e tante altre foto interne dedicate alle Odle e alla Val di Funes. In dicembre copertina su Bell’Italia con un servizio di Anna Brianese e 25 mie foto della Val Sarentina. Infine Bell’Europa ha pubblicato sempre in dicembre copertina e servizio su Seefeld».

E l’anno nuovo è iniziato altrettanto bene, con un’altra copertina...

«Sì: copertina su In Viaggio per un numero monografico sul Trentino. La foto di richiamo è quella della chiesetta di San Giovanni a Vigo di Fassa».

Progetti per il 2013, ora.

«Lavorerò ancora per le riviste specializzate e anche per il il Touring Club col quale ho appena avviato una collaborazione, ma ora la mia attenzione e il mio lavoro sono proiettati verso un prezioso libro fotografico sull’Euregio. Dovrebbe uscire in maggio e proporrà oltre 1200 immagini corredate da citazioni di poeti e scrittori. Ci ho lavorato parecchio e sono molto soddisfatto, anche se i responsabili dell’Euregio mi hanno chiesto di sviluppare la parte contemporanea, aggiungendo nuovo lavoro a un’impresa già impegnativa. Io avevo puntato molto sulla natura e la storia ma essendo l’Euregio un organismo appena nato e dunque proiettato verso il futuro, ho dovuto dare spazio anche all’immagine moderna di Alto Adige, Trentino e Tirolo: le nuove case bio, la viabilità e le nuove strutture culturali come Mart e Museion».

Immagini corredate anche da testi?

«Ci sarà una parte storica curata da Carlo Romeo in tre lingue (italiano, tedesco, inglese) perché il libro sarà un po’ il biglietto da visita dell’Euregio. Un volume di 650 pagine».

Che diventerà anche una mostra?

«Ai committenti piacerebbe ma per ora è solo un’idea».

L’Alto Adige è il soggetto più gettonato dalle riviste: si rende conto di esserne un prezioso testimonial?

«Certo: se si pensa che una pagina di pubblicità su Bell’Italia costa oltre trentamila euro, chissà quanta pubblicità indiretta e gratuita ho regalato in questi anni al turismo altoatesino, ma non penso certo a questo quando lavoro».

Ma Albert Ceolan, che a Salorno gestisce da anni lo Studio Zoom, come definirebbe il suo stile, il suo marchio di fabbrica?

«Difficile usare le parole per dare una definizione. Dopo tanti anni credo di aver messo a punto un mio modo di “vedere” il mondo e spero che venga riconosciuto da chi guarda le mie immagini. Comunque bisogna distinguere i lavori per le riviste da quelli per i libri d’arte come quello sull’Euregio: i primi hanno un taglio diciamo più turistico, i secondi più artistico, più personalizzato. A chi è interessato a vedere le mie foto, consiglierei una sbirciatina sul sito internet che mia moglie ha appena aggiornato, all’indirizzo www.albertceolan.com».

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