BOLZANO. Hanno cercato di trovare in internet una struttura da affittare per trascorrere assieme il Capodanno ma sono incappati in una truffa online. E’ la disavventura vissuta da un gruppo di dodici ragazzi bolzanini che qualche giorno fa avevano addocchiato l’offerta di una villetta a due piani (250 metri quadrati) pubblicata dal sito «subito.it».

A presentarsi alla polizia l’altra sera, con l’intenzione di sporgere denuncia, è stato il capogruppo, Marco, che ha raccontato il raggiro cui era rimasto vittima con i suoi amici. In sostanza il truffatore ha pubblicato sul sito in questione l’offerta per la cessione in locazione in occasione di Capodanno di un immobile di cui non aveva la disponibilità. La casa in questione - hanno raccontato i truffati - era stata indicata alla periferia di Pozza di Fassa, con tanto di fotografia e particolari dell’offerta. Accanto all’annuncio era riportato anche un numero di telefono cellulare.

Tutto sembrava perfettamente tranquillo e regolare, sensazione confermata anche dal primo colloquio avuto con una persona che al telefono si sarebbe dimostrata estremamente gentile e cordiale.«Per due giorni di pernottamento - racconta il capogruppo Marco - mi ha chiesto 400 euro».

Una cifra che in un primo tempo è sembrata un po’ sospetta in quanto troppo bassa trattandosi di un caseggiato di 250 metri quadrati e 14 posti letto. «Mi sono lasciato convincere - ha però raccontato ancora Marco - in quanto mi ha detto che si trattava di una offerta proprio per la fine dell’anno, posto che in seguito l’appartamento sarebbe stato affittato solo per settimane intere». In realtà si trattava di un’offerta truffaldina. L’interlocutore ha chiesto ed ottenuto il pagamento di una caparra di 200 euro, pari al 50 per cento dell’affitto concordato per i giorni 30 e 31 dicembre.

«Abbiamo effettuato il versamento sul conto corrente che ci è stato indicato - ha raccontato ancora Marco alla polizia - ma da quel momento non abbiamo più avuto la possibilità di parlare con nessuno». Insomma la persona che ha offerto il caseggiato in affitto non risponde più al telefono. Non solo. Da una rapida ricerca di internet è emerso che il numero di telefono pubblicizzato dal sito (e utilizzato per i contatti con il fantomatico affittuario) risulta segnalato per altre truffe simili. Ora della vicenda si occuperà la polizia e la magistratura posto che il gruppo ha espresso la volontà di andare sino in fondo. Le indagini potrebbero risultare complicate anche se i ragazzi hanno consegnato ai poliziotti tutti gli elementi per procedere penalmente in termini spediti (compreso il numero di conto corrente di Banco Posta) su cui sono stati versati i soldi. (ma.be.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA