BOLZANO. Anche la Provincia di Bolzano ha scoperto il potenziale (enorme) dei «certificati bianchi», dai quali conta di ricavare (in prospettiva) almeno 2 milioni di euro l’anno. Si tratta di titoli che attestano il risparmio energetico conseguito da vari soggetti grazie a specifici interventi di efficienza energetica: si spazia dal risanamento degli edifici alla sostituzione degli impianti di riscaldamento fino acquisizione di nuovi macchinari aziendali. «Sul tema - spiega Stefano Fattor, presidente dell’Agenzia Casa Clima, che se ne occuperà direttamente e svolgerà funzioni di consulenza e accompagnamento anche dei Comuni, delle aziende e dei privati - la vicina provincia di Trento è più avanti. Si è affidata ad esperti del settore, che incassano una sorta di provvigione in base ai progetti che poi vanno a buon fine».

I titoli sono emessi dal Gestore dei servizi energetici (Gse) e corrispondono ai risparmi ottenuti in un periodo tra 5 e 8 anni. «L’aspetto positivo - sottolinea Fattor - è che sono retroattivi».

I certificati bianchi sono trattati alla borsa del Gme (il Gestore del Mercato energetico) «e sono uno stimolo al risparmio energetico e all’attuazione di misure di efficienza. Sono, quindi, anche uno strumento interessante per concretizzare la strategia Klimaland di tutela del clima in Alto Adige», sottolinea l’assessore provinciale all’energia e all’ambiente Richard Theiner, che ha portato il tema all’attenzione della giunta.

Il conseguimento dei certificati bianchi implica tuttavia un notevole impegno burocratico e conoscenze tecniche spesso solo alla portata di grandi aziende e istituzioni. Per questo la giunta provinciale ha concordato di affidare all’Agenzia per l'energia Casa Clima l'incarico di costruire una rete di competenze per la gestione e la consulenza in materia.

«Ci affideremo - spiega Fattor - a personale qualificato e ritengo ci vorrà un anno per avere un quadro completo della situazione. La Provincia di Bolzano può contare su un patrimonio di 6 miliardi di euro tra edifici, impianti e strade ed è proprio su questo che inizieremo a lavorare».

Visto che l’assessore Christian Tommasini avrà a breve anche la competenza sul patrimonio provinciale ciò dovrebbe consentire all’Agenzia Casa Clima di snellire l’iter perché avrà a che fare con un unico interlocutore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA