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BOLZANO. Un lungo applauso ha salutato la bara di Mattia Fiori all'uscita della chiesa di Regina Pacis, dove accanto ai genitori, Renato e Dilva, e alla sorella Francesca, si sono stretti decine di amici. Si chiude così la triste storia di Mattia, 31 anni, che ha trascorso gli ultimi sette nel centro lungodegenti Firmian: uno shock anafilattico, provocato dall'assunzione di un antibiotico, lo aveva condannato ad uno stato di coma vigile. Gli amici, durante la messa, hanno ricordato i tanti momenti passati assieme a quel ragazzo "simpatico, brillante, di cui tutte le ragazze si invaghivano". A rappresentare la città c'era il sindaco Luigi Spagnolli. Il consigliere Ubaldo Bacchiega ha ricordato come la vicenda di Mattia sia riuscita a creare "una rete di grande solidarietà" in città.


