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BOLZANO. Luigi dietro ai fornelli, anzi, alla stufa con sotto i forni, privi di termostati perché chi sa cucinare controlla a modo suo. Il fratello gemello Alfredo in sala, il frontman, il giullare, nel senso più alto del termine, una macchina da guerra, battute a raffica, al fulmicotone, da popolano arguto, mai volgari però. Classe 1959, a malincuore i Merati questa settimana hanno esposto un cartello: “Vorremmo ringraziare la nostra clientela per gli anni in cui ci sono rimasti fedeli. Purtroppo dopo 41 anni a malincuore cessiamo la nostra attività”. Non un semplice locale, un’istituzione, un pezzo di storia di Gries che se n’è andato lasciando affranto l’ intero quartiere: è il ristorante Telser sotto l’omonima galleria. I superficiali lo definivano vintage: vintage il menù, vintage l’arredamento, vintage il cameriere. Ma il Telser è stato ben altro. Un punto fermo per decenni, cucina genuina con prodotti di qualità, servizio d’eccellenza, sempre il lei mai il tu. Al Telser i clienti erano quasi esclusivamente affezionati: chi tutti i giorni, chi tutti i venerdì, chi tutte le domeniche. Al Telser si andava per mangiare come a casa. Comodi, rilassati, felici. Come se di là in cucina ci fosse la nonna, o la moglie, o il marito.




