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BOLZANO. Custodiva nella cantina del proprio maso a Lazfons un vero e proprio deposito di esplosivo. Dopo poco meno di un mese di reclusione ha patteggiato due anni di reclusione ed è tornato in libertà. Johann Thaler, fochino di 43 anni, è riuscito a dimostrare di non aver agito secondo piani di carattere politico. Se non commetterà altri reati nei prossimi anni, Johann Thaler può considerare conclusa la sua disavventura con la giustizia. Il giudice Silvia Monaco gli ha infatti concesso la sospensione condizionale della pena. I due anni inflitti, dunque, rimangono sospesi e non dovranno essere scontati. La difesa, sostenuta dagli avvocati difensori Alberto Valenti e Nicola Nettis, ha ottenuto un ottimo risultato dal punto di vista processuale. Le norme penali in materia di detenzione abusiva di esplosivi sono particolarmente severe anche perchè determinati esplosivi sono equiparati alle armi da guerra. Le pene previste arrivano sino a 12 anni di reclusione. Nel maso di Lazfons, sopra Chiusa, gli uomini della Digos (che tenevano da tempo sotto controllo il fochino per alcune segnalazioni) rinvennero 43 chili di dinamite, 24 chili di polvere nera, 11 chili di tritolo, 320 metri di miccia detonante, 220 metri di miccia a lenta combustione oltre a 159 cartucce esplosive da cava e 28 detonatori ad innesco elettrico. Sono state le spiegazioni esaurienti dell'indagato a permettere alla difesa di ottenere un patteggiamento «indolore». Nel corso di diversi interrogatori resi davanti al giudice e davanti al procuratore Markus Mayr, Thaler sarebbe riuscito a spiegare la detenzione anche di un certo quantitativo di esplosivo in uso alle forze armate. Si sarebbe trattato di materiale utilizzato per lavori ad un deposito militare di Varna di diversi anni fa. Non hanno trovato alcun riscontro probatorio le ipotesi di un coinvolgimento di ambienti oltranzisti che avrebbero potuto essere interessati all'acquisto di parte dell'esplosivo. Anche su questo fronte, comunque, l'indagato avrebbe fornito ampia collaborazione con gli inquirenti.
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