CHIUSA. Chiusa si prepara a rivoluzionare il quadro urbanistico e viario comunale. In primo piano, ci sono il risanamento e la ristrutturazione del ponte che taglia in due il paese e del tratto di statale del Brennero tra l'incrocio di Villandro e la galleria sotto Castel Branzoll. L'intervento da parte della Provincia è atteso dai residenti. A fare chiarezza sul progetto è ora l'assessore Helmut Verginer, che entra nel dettaglio di questa operazione: "L’assegnazione dei lavori è prevista a breve - sottolinea Verginer - Solo a quel punto si potrà iniziare con i lavori. Dopo la consegna, per la costruzione calcoliamo 254 giorni, cioè poco più di 8 mesi. Gli interventi previsti - continua l’assessore - riguardano innanzitutto la ristrutturazione del ponte che attraversa il paese e che risale agli anni '30. Per l'ancoraggio dei nuovi guardrail verrà installata una piastra di cemento armato con setti laterali. Arriveranno anche delle barriere insonorizzanti verticali, che avranno il compito di proteggere i residenti non solo dal rumore, ma anche dalla caduta di oggetti dalla strada stessa”.

Nel tratto di carreggiata tra l'edificio della von Lutz e il ponte stesso verrà poi realizzato un muro di calcestruzzo per compensare la pendenza della strada.

Altri progetti relativi alla viabilità nella zona riguardano poi gli interventi che saranno messi a punto dall'incrocio di Villandro lungo tutto il marciapiede. In questo caso, verranno costruite pareti fonoassorbenti trasparenti a protezione delle vicine case. Anche sulla parte superiore prima dell'edificio della von Lutz verranno posizionate pareti simili, alte 1,5 metri.

I costi verranno sostenuti dalla Provincia, ripartizione 10 - Infrastrutture. Il totale dei costi di costruzione, incluse le spese tecniche e l'iva, si aggira intorno ai due milioni di euro, il progetto è firmato dall'ingegner Matteo Mottironi.

In questi mesi di lavoro però, dovrà essere prestata massima attenzione a tutto il contesto storico del paese. Anche se il ponte sul Tinne non è sottoposto alla tutela degli insiemi, infatti, ci sono stati degli accordi con l'ufficio Beni culturali perché l'immagine del paesaggio rimanga armoniosa quando si guarda dal centro storico sul ponte a Castel Branzoll. In questo contesto, il comune chiusano ha cercato di trovare una soluzione estetica accettabile: sul ponte, le barriere fonoassorbenti saranno alte 2,60 metri.

Sul lato a monte saranno realizzate in calcestruzzo e vetro, su quello a valle in calcestruzzo e acciaio cor-Ten. Come richiesto dai residenti, poi, la percentuale di calcestruzzo sul lato a monte è stata ridotta e verrà colorata.

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