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LAIVES. Installata grazie ad un elicottero su uno spuntone di roccia a picco sopra la zona industriale di Laives e Bronzolo (noto come "Crozet") la grande croce metallica, simbolico dono degli artigiani di Laives per chiedere la protezione di tutti i lavoratori, è diventata nel tempo meta di piccole escursioni. La si raggiunge senza eccessivo sforzo salendo lungo l'antico sentiero che da Laives porta verso Pietralba e facendo una deviazione poco sopra la chiesetta del Peterkoefele, dove si svolta verso il primo maso della costa montagnosa. Da qualche tempo però, il sentiero per arrivare alla croce è stato interdetto agli estranei dal proprietario del bosco (e anche dell'area dove si trova la croce) cosa che ha creato qualche sconcerto e un po' di malumore. Di fronte a questo, il signor Giovannoni, proprietario del bosco, intende però spiegare perchè è stato costretto ad intervenire: «Non c'è stata alcuna cattiveria da parte mia - ci tiene a dire - solo che, col passare del tempo, lungo il tracciato hanno iniziato a passare anche moto e poi continuavamo a trovare anche rifiuti gettati evidentemente da chi passava di qui. E' stata anche una questione di sicurezza, perchè lungo il percorso che porta alla croce si fiancheggia il rudere di una vecchia costruzione e c'è il rischio che qualche sasso dei muri, se ci si avvicina, possa cadere addosso. Sentiti anche i responsabili dell'ufficio forestale ho dovuto cambiare sistema, chiudendo il passaggio. Ho comunque garantito che quando, durante l'anno, la parrocchia organizza delle funzoni religiose alla croce, non ci saranno problemi per passare». In effett, c'è anche l'aspetto delle responsabilità se dovesse accadere qualche incidente dentro la proprietà del signor Giovannoni e quindi, per mettersi al riparo da possibili rivendicazoni, ha preferito chiudere. La croce comunque rimane raggiungibile passando per altri percorsi, solo che si tratta di metterci maggiore impegno fisico perchè si allunga brevemente la distanza da coprire nel bosco. La storia d quella croce è abbastanza curiosa e ha preso il via dai resti di un pilone metallico arrivato alla carpenteria Bazzanella, in zona industriale a Laives. Subito l'idea è stata quella di trasformare quel moncone in una grande croce (è alta sei metri circa) da issare sul "Crozet", sopra la valle. Al suo interno, in una piccola edicola, c'è anche la riproduzione della Madonna di Pietralba che si trova nella chiesa di Laives. Per portarla fin lassù è stato necessario utilizzare un elicottero. L'operazione si è conclusa in maniera perfetta grazie all'impegno di tanti artigiani di Laives che in vario modo hanno dato un contributo concreto. La croce, qualche tempo dopo è anche stata illuminata allacciando un lungo cavo elettrico alla rete.
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