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BOLZANO/CALDARO. Ogni anno sono sempre di più le persone che si avvicinano al mondo del vino e che decidono di frequentare corsi di degustazione. Lo sa bene Christine Mayr, presidentessa dell’Associazione italiana Sommelier Alto Adige (nata in Francia) che, da quasi 20 anni, si dedica con energia e passione a questo lavoro. «Negli ultimi 10 anni il nostro ruolo è diventato, più importante, siamo molto attenti alla formazione dei sommelier e questo ci ha portati ad essere apprezzati sempre di più sul territorio». Christine è stata attratta dal mondo del vino fin da quando era una bambina. «Mia mamma è francese e, quando andavamo in vacanza dalle sue parti, ero incuriosita dalle favolose bottiglie esposte nei ristoranti». Poi, nel 1996 ha visto la pubblicità del corso per diventare sommelier e poco tempo dopo ha conseguito il diploma. Sono cominciate così la sua carriera ed il suo grande impegno in questo mondo. «Un paio di anni dopo il diploma mi hanno chiesto se volevo tenere qualche lezione, la prima è stata quella sui vini della Toscana e della Liguria». Nel tempo, poi, è entrata a far parte del Consiglio regionale dell’Associazione, fino a diventarne presidentessa nel 2002. Quello che era iniziato come un hobby è diventato un lavoro a tempo pieno per Christine Mayr, che è stata testimone e artefice di importanti cambiamenti. «Quando ho iniziato l’associazione sommelier dell’Alto Adige era una piccola realtà, adesso siamo una grande ditta, con quasi 600 associati e 10 corsi all’anno». L’Associazione collabora con l’Accademia del vino di Caldaro, «è un po’ la nostra figlia, lì facciamo le degustazioni e dei workshop, il tutto aperto anche ai neofiti del vino». Christine è una donna da vini bianchi, «quelli dell’Alto Adige sono delle eccellenze nazionali» e da grandi bollicine, «qualche anno fa ho vinto il concorso come ambasciatrice dello Champagne, è un vino che amo molto». Oltre che presidentessa dell’Associazione Sommelier, è anche docente della Scuola enologica di Geisenheim in Germania e dell’Accademia del vino di Rust, in Austria, dove ha conseguito anche il rinomato titolo di “Weinakademiker”. Per rilasciare la qualifica di sommelier l’Associazione prevede un percorso didattico diviso in tre livelli, durante i quali si approfondiscono le tecniche di degustazione, la geografia vitivinicola del mondo e l’abbinamento cibo vino. A chi desidera avvicinarsi al mondo del vino Christine Mayr consiglia di seguire almeno il primo livello del corso e di partecipare alle numerose degustazioni ed eventi organizzati sul territorio. «Dal Top of vini Alto Adige, alle Giornate del Riesling a Naturno o del Pinot nero ad Egna, e molte altre ancora, sono tutte occasioni per entrare in contatto con produttori ed apprezzare il vino». Infine, Christine assicura che per diventare dei bravi degustatori «più del naso conta la serietà con cui ci si approccia al vino».
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