BOLZANO. Luigi Gallo domenica sera ha incontrato i consiglieri ecosociali Guido Margheri, Annammaria Molin, Maria Laura Lorenzini e Tobias Planer. «Cosa facciamo?». La decisione è stata «dimissioni dalla giunta». Gallo ha inviato ieri mattina una mail ai colleghi assessori e poco dopo li ha incontrati nella riunione già concordata.

Gallo, dopo l’uscita di scena di Spagnolli lei è stato tra i primi a frenare sulle vostre dimissioni. Visto il colpo a sorpresa del sindaco per riavviare il progetto Benko, pensavate di restare per vedere cosa succedeva.

«Sì, certo, si potrebbe restare per dare fastidio a un progetto che contestiamo.Ma non si fa politica in questo modo. Si è dimesso il sindaco eletto dai cittadini, è giusto andare. Io l’ho fatto per primo, i miei colleghi decideranno dopo avere ascoltato i loro partiti».

Verdi e Sel d’accordo?

«Sì, ci siamo detti che non si può morire di tattica. Si resta in giunta fino a quanto è possibile fare politica. Senza il sindaco, ciò non è possibile. Le persone fuori non capiscono. Bisogna avere rispetto delle istituzioni, già altri se ne fregano in modo scandaloso...».

Sul web la campagna contro gli assessori «attaccati alle poltrone» è stata feroce. Ha influenzato la decisione?

«No, eventualmente il contrario».

Si candiderà alle prossime elezioni ?

«Il mio percorso con due mandati come assessore l’ho fatto. Non è automatico ricandidarmi. Ma la passione politica resta».

Anche dopo questi mesi assurdi?

«Sì, penso ancora che valga la pena fare politica».

Con il senno di poi, quali errori si rimprovera dopo le elezioni di maggio?

«Noi ecosociali ci siamo fatti carico di una responsabilità superiore alle nostre forze, con posizioni altalenanti tra sinistra e Verdi. Da soli abbiamo pensato di riuscire a tenere in piedi qualcosa su cui pendeva una condanna a morte: il governo di centrosinistra. Non sono riusciti a cancellare l’anomalia con le elezioni, lo hanno fatto ora».

Gli ecosociali sono destinati alla opposizione nella prossima consiliatura?

«Non c’è nulla di scontato, ma con l’attuale Pd non credo che ci sarà molto da discutere». (fr.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA