Bolzano. «Ormai il tempo stringe: credo che la prossima settimana la Lega annuncerà il candidato sindaco. Da quanto mi risulta hanno alcuni nomi interessanti». Questo almeno è quello che spera Alberto Sigismondi, consigliere comunale, unico rappresentante di Forza Italia “sopravvissuto” in tutto l’Alto Adige al crollo del partito di Berlusconi.

In realtà, il deputato Filippo Maturi aveva annunciato il nome del candidato già entro la fine di febbraio, ma poi tutto è stato rinviato. Motivazione ufficiale: l’epidemia da Coronavirus.

«Il problema è - spiega Sigismondi - che il centrodestra ha sempre grosse difficoltà a trovare un candidato sindaco. Se uno non ha la certezza di essere eletto, non si mette in gioco, perché poi rischia - se è un libero professionista - di non lavorare più. Ma io sono fiducioso: credo in quello che sta facendo Filippo con il quale ho un ottimo rapporto».

Scusi, non solo non c’è il candidato sindaco, ma non c’è neppure la certezza che il centrodestra corra unito alle comunali del 3 maggio.

Io lo auspico, ovviamente. Questa volta possiamo vincere, mettendo assieme Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. I pronostici ci danno per favoriti.

Dopo la rinuncia di Roberto Zanin, al momento in pole viene dato Luigi Nevola, attuale consigliere comunale.

Solo voci.

Lei si candiderà come consigliere di FI?

Certamente. Non si lascia la nave che affonda.

Ma FI in Alto Adige ha ancora dei seguaci?

Certo. Abbiamo fatto, alcuni giorni fa, una riunione del Comitato elettorale presieduta dal coordinatore regionale Giorgio Leonardi. Ne fanno parte tra gli altri Franco Murano, Gerardo Scibelli, Gianfranco Ponte, Marco Schöpf. Forzisti di ritorno.

Sono tornati perché non c’è più la coordinatrice Michaela Biancofiore?

Sono tornati perché hanno nuovi stimoli. Io comunque dopo anni di scontri con l’onorevole Biancofiore, oggi ho un buon rapporto con lei. Adesso però è il momento di voltare pagina, rimboccarsi le maniche e lavorare per ricostruire il partito.

In Alto Adige FI oggi che funzione ha?

Rappresentare i moderati e una funzione post-etnica. Nel senso che si può governare, tutelando il gruppo italiano, ma non contro il gruppo tedesco.

Obiettivo: andare al governo con la Svp.

Non vedo perché dovremmo stare sempre all’opposizione.