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BOLZANO. È un dolore che attraversa tutta Sasa quello per la scomparsa di Federica Longhin, morta martedì 7 luglio in ospedale dopo una malattia. Aveva 38 anni. La collega, entrata nel 2022 nel reparto comunicazione dell’azienda di trasporto pubblico, è ricordata da tutti per il suo sorriso, la sua creatività e la capacità di creare legami con chiunque.
«Meccanici, autisti, colleghi degli uffici: sapeva farsi voler bene da tutti», racconta Elisabeth Stampfer, descrivendo il sentimento di chi ha lavorato al suo fianco. Anche la presidente Astrid Kofler esprime il dolore dell’azienda: «Siamo profondamente addolorati. Tra colleghi si era creato un legame speciale».
Dopo il diploma al liceo Carducci, Federica Longhin aveva lasciato Bolzano per arricchire il proprio percorso professionale, vivendo esperienze prima a Milano e poi a Vicenza. Nel 2022 era tornata nella sua città entrando in Sasa, dove in poco tempo era diventata un punto di riferimento per i colleghi.
«È diventata indispensabile – ricorda Stampfer –. Tutti apprezzavano la sua gentilezza, il suo sorriso e la sua capacità di proporre sempre nuove idee». Una delle sue grandi passioni era la fotografia, che aveva portato anche nel lavoro: con discrezione riusciva a raccontare l’azienda attraverso i volti delle persone.
«Con i suoi modi gentili, mai insistenti, è riuscita a immortalare anche i colleghi più schivi. Ha raccontato Sasa attraverso le persone. Ci manca moltissimo», è il ricordo dei colleghi.


