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BOLZANO. Con il 1° settembre in Alto Adige entra in vigore il redditometro (Durp). Theiner è soddisfatto: «Finalmente criteri uguali per chi chiede contributi pubblici». Per evitare problemi nel passaggio al nuovo sistema sono stati formati 430 collaboratori di distretti sociali e patronati.
La dichiarazione unificata di reddito e patrimonio scatta subito nel settore sociale (per esempio case di riposo) ed in quello sanitario (esenzione ticket e rimborsi spese). L'assessore alla sanità Richard Theiner non ha dubbi: «La dichiarazione che per definire meglio il reddito tiene conto anche del patrimonio del nucleo familiare ci permetterà di assegnare i contributi in maniera più equa a chi ne ha veramente bisogno».
Luca Critelli, direttore dell'Ufficio anziani e distretti sociali, spiega che comunque eventuali "abusivi" da domani avranno vita difficile. «Grazie al nuovo sistema, il cittadino che chiede di usufruire di determinati servizi potrà compilare una sola dichiarazione all'anno e non perdersi tra mille carte». Attenzione perché non tutti devono presentare la Durp - spiegano gli esperti - ma solo chi richiede contributi o agevolazioni tariffarie alla Provincia o agli enti che utilizzeranno il sistema.
Nella prima fase, e cioè da giovedì 1° settembre sarà necessario compilare il redditometro per ricevere l'assegno provinciale e regionale al nucleo familiare (33.000 domande all'anno con una dotazione di 44 milioni di euro), per ottenere l'esenzione dal ticket per indigenti (circa 7 mila persone) e per avere il rimborso delle spese sostenute per le protesi dentarie (7.900 domande con 7 milioni di euro erogati nel 2010).
Il Durp serve anche a definire la tariffa dei servizi sociali (case di riposo, assistenza domiciliare, asili nido, ecc: circa 4.500 domande) ed a ricevere l'assistenza economica sociale (9.700 domande per complessivi 24 milioni di euro liquidati). La dichiarazione è gratuita e può essere presentata nei patronati o nei centri di assistenza fiscale (Caaf) dei sindacati, delle associazioni economiche e delle altre organizzazioni dove già oggi vengono presentate molte richieste di contributi.
Theiner ricorda, a proposito, che per evitare problemi nel passaggio al nuovo sistema, nei mesi scorsi sono stati formati 430 collaboratori di distretti sociali, patronati e centri di assistenza fiscale. E adesso alcune novità. Per i lavoratori dipendenti vale il reddito complessivo Irpef decurtato della deduzione per l'abitazione principale e degli oneri fiscalmente deducibili.
I redditi da lavoro dipendenti saranno considerati soltanto al 90%. Si potranno detrarre spese mediche, interessi sul mutuo-casa, il canone di locazione dell'abitazione principale e gli assegni per il mantenimento dei figli. Per i lavoratori autonomi il reddito minimo non potrà essere inferiore alla retribuzione media di un lavoratore dipendente qualificato del settore di riferimento, fissata dal contratto di categoria. Se il reddito effettivo è al di sotto di tale soglia, va dimostrato. Per i redditi da agricoltura verrà applicato un valore standard per ogni unità di bovino adulta oppure per ogni ettaro produttivo nel settore della frutticoltura, della viticoltura e della silvicoltura. Non è considerata patrimonio la prima casa. Non verranno conteggiati neppure i depositi fino a 100 mila euro.
Tutte le informazioni sulla dichiarazione unificata sono a disposizione all'indirizzo www.provincia.bz.it/politiche-sociali.
La dichiarazione unificata di reddito e patrimonio scatta subito nel settore sociale (per esempio case di riposo) ed in quello sanitario (esenzione ticket e rimborsi spese). L'assessore alla sanità Richard Theiner non ha dubbi: «La dichiarazione che per definire meglio il reddito tiene conto anche del patrimonio del nucleo familiare ci permetterà di assegnare i contributi in maniera più equa a chi ne ha veramente bisogno».
Luca Critelli, direttore dell'Ufficio anziani e distretti sociali, spiega che comunque eventuali "abusivi" da domani avranno vita difficile. «Grazie al nuovo sistema, il cittadino che chiede di usufruire di determinati servizi potrà compilare una sola dichiarazione all'anno e non perdersi tra mille carte». Attenzione perché non tutti devono presentare la Durp - spiegano gli esperti - ma solo chi richiede contributi o agevolazioni tariffarie alla Provincia o agli enti che utilizzeranno il sistema.
Nella prima fase, e cioè da giovedì 1° settembre sarà necessario compilare il redditometro per ricevere l'assegno provinciale e regionale al nucleo familiare (33.000 domande all'anno con una dotazione di 44 milioni di euro), per ottenere l'esenzione dal ticket per indigenti (circa 7 mila persone) e per avere il rimborso delle spese sostenute per le protesi dentarie (7.900 domande con 7 milioni di euro erogati nel 2010).
Il Durp serve anche a definire la tariffa dei servizi sociali (case di riposo, assistenza domiciliare, asili nido, ecc: circa 4.500 domande) ed a ricevere l'assistenza economica sociale (9.700 domande per complessivi 24 milioni di euro liquidati). La dichiarazione è gratuita e può essere presentata nei patronati o nei centri di assistenza fiscale (Caaf) dei sindacati, delle associazioni economiche e delle altre organizzazioni dove già oggi vengono presentate molte richieste di contributi.
Theiner ricorda, a proposito, che per evitare problemi nel passaggio al nuovo sistema, nei mesi scorsi sono stati formati 430 collaboratori di distretti sociali, patronati e centri di assistenza fiscale. E adesso alcune novità. Per i lavoratori dipendenti vale il reddito complessivo Irpef decurtato della deduzione per l'abitazione principale e degli oneri fiscalmente deducibili.
I redditi da lavoro dipendenti saranno considerati soltanto al 90%. Si potranno detrarre spese mediche, interessi sul mutuo-casa, il canone di locazione dell'abitazione principale e gli assegni per il mantenimento dei figli. Per i lavoratori autonomi il reddito minimo non potrà essere inferiore alla retribuzione media di un lavoratore dipendente qualificato del settore di riferimento, fissata dal contratto di categoria. Se il reddito effettivo è al di sotto di tale soglia, va dimostrato. Per i redditi da agricoltura verrà applicato un valore standard per ogni unità di bovino adulta oppure per ogni ettaro produttivo nel settore della frutticoltura, della viticoltura e della silvicoltura. Non è considerata patrimonio la prima casa. Non verranno conteggiati neppure i depositi fino a 100 mila euro.
Tutte le informazioni sulla dichiarazione unificata sono a disposizione all'indirizzo www.provincia.bz.it/politiche-sociali.
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