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Bolzano. La ciclabile del nostro scontento, cioè quella che ancora non c'è ma ci dovrebbe essere perché in quel tratto le bici sono molto esposte, non solo è alle viste ma si allunga. Via Merano, dalla rotonda di via Druso all'ospedale, resta al centro del progetto ma si pedalerà oltre: fino alla "zona Cactus", quadrante di Bagni di Zolfo. Tuttavia l'idea, emersa nei fitti colloqui anche per via delle suddivisioni di pagamento tra Comune e Provincia, è che quest'asse sostenibile non vada (ancora) fino a Terlano ma fino a Settequerce sì. "E' una buona prospettiva - dice Caramaschi - ma il presidente ci deve dare una mano: noi costruiamo fino ai confini del Comune, la Provincia può andare oltre. Possibile? Beh, la volontà di tutti e due c'è, il cantiere sarà importante...". Importante perchè? Innanzitutto per via della lunghezza. Poi perchè ai lavori strutturali della pista saranno affiancati quelli per i cavi, le tubazioni e pure il teleriscaldamento. Ed ora a che punto siamo? Agli espropri. Tra meleti e terreni ( la strada verrebbe ampliata di poco meno di 4 metri: 2,5 metri per la ciclabile e 1,5 per il marciapiede) la questione era impegnativa. Ci sono in corso le ultime trattative. "Andrà via tutto il 2019 in queste pratiche" preannuncia il sindaco. Ma poi via al bando per l'appalto e ai lavori. "Il resto è tutto già perfezionato e dunque agli inizi del 2021 si potrà andare in sicurezza lungo tutta la via". Perché era ed è la sicurezza il nodo. Arteria ai margini del tessuto urbano ma pienamente cittadina, via Merano transita attraverso una fitta maglia di attività. Sarà uno degli assi su cui si muoverà il nuovo quartiere di Prati di Gries, c'è l'ospedale come meta da raggiungere quotidianamente, c'è, ed ecco la ragione di questo suo primo prolungamento, la zona "Cactus" con i suoi insediamenti. Ma è probabile si vada oltre. Per una prima ragione, perché palazzo Widmann sta proseguendo un progetto su vasta scala per dotare tutte le valli, almeno quelle di pianura, come quella dell'Adige appunto, di un supporto ciclabile per venire incontro alle richieste dei cicloturisti indotti anche dalla dotazione di treni in grado di trasportare le due ruote. Una seconda, è che Terlano e Bolzano, e a maggior ragione Settequerce, sono sempre più connesse col capoluogo. Ne sono un prolungamento nei fatti. Molti bolzanini vi si sono trasferiti, tanti, tra gli abitanti, lavorano a Bolzano. Ecco perchè la Provincia ha proposto, in modo preliminare, al municipio di immaginare un prolungamento della pista di via Merano. Ed ecco perchè il municipio è favorevole. La ciclabile verrà disposta sul lato destro, nei due sensi e sarà dotata di tutti quegli accorgimenti per mettere in sicurezza gli utenti visto che quella direttrice è percorsa non solo da auto ma pure da un gran numero di mezzi pesanti. Costo? "Prevediamo 1,4 milioni di euro, cifra in cui sono compresi anche gli espropri. Potrebbe variare solo per via di questi ultimi ma pensiamo che gli accordi possano andare in porto senza troppi sussulti". Ma ci vorranno un paio di mesi per le pratiche. Poi il bando e l'avvio. Il cantiere sarà complesso. Non solo per gli annessi rispetto allo scavo della ciclabile (tubazioni, cavi) ma soprattutto per il fatto che dovrà garantire il flusso del traffico. In particolare, nel suo arrivo nei pressi della curva dell'ospedale, il transito delle ambulanze che hanno lì nei pressi la loro centrale: si calcolano 12 mila trasporti urgenti e 17 mila interventi l'anno, per dire.


