MERANO. I giovani appassionati di ciclismo, allievi della sezione agonistica dell'Aesse Merano, finalmente trovano un percorso nel quale allenarsi senza il patema d'animo di dirigenti e genitori legato alla pericolosa coabitazione con autovetture, camion e motociclette lungo le strade del Burgraviato.

A compiere il passo decisivo è nientemeno che l'Esercito e i vertici del Reggimento logistico di stanza alla caserma Battisti. Teatro del circuito, anzi delle due piste per bici da strada, saranno gli immensi areali, per gran parte abbandonati, che si trovano all'interno delle mura di cinta delle caserme che vanno da poco a sud della casa di riposo di via Palade fino alla zona artigianale di Maia Bassa, una trentina di ettari, che oggi per gran parte sono in disuso anche se ancora presidiati dalle guardie armate.

Ma l'esercito questa volta non si limita a mettere a disposizione gli spazi, ma parteciperà con il proprio personale militare anche alla messa in opera dei due circuiti. Il primo è stato individuato all'interno della caserma Rossi e misura in tutto milletrecento metri di lunghezza, il secondo invece è stato individuato nell'area della caserma Battisti e di metri ne misura 800.

La sezione ciclismo dell'Aesse Merano si è impegnata a sostenere i costi per l'acquisto della ghiaia e dell'asfalto che saranno riposati lungo gli oltre due chilometri di pista. Il Comune ha deciso di fare la sua parte e sosterrà la gran parte delle spese, mettendo a disposizione della sezione ciclismo 2.250 dei 3 mila euro necessari per finanziare la spesa.

La sezione ciclismo dell'Aesse, che ha ereditato l'esperienza e il carisma dell'Unione ciclistica meranese, da tempo non dispone più di spazi adatti per consentire l'allenamento dei propri ragazzi. Fino a qualche anno fa il tracciato utilizzato per una parte degli allenamenti era la pista di atletica del campo sportivo Combi, un anello da 360 metri, del resto poco adatto alla pratica del ciclismo. Con il rifacimento del campo e della pista allungata a 400 metri e allargata per ospitare otto corsie, l'accesso ai ciclisti non è più stato consentito.

E da allora la sezione ciclismo prima dell'Uc Meranese, poi dell'Aesse Merano hanno dovuto convivere con la strada, a volte anche con quelle arterie trafficate che poco di adattano alla pratica sporita con giovani talenti in erba. Ora, dopo mesi di interessamenti, trattative, ispezioni, si è arrivati a trovare una soluzione ideale.

Dentro l'areale delle caserme, soprattutto nella parte che i confini definiscono come caserma Rossi, di auto non ne circolano proprio, ma neppure di personale. In più è possibile un accesso abbastanza semplice, attraverso i cancelli che si affacciano sulla via Palade. La enorme quantità di palazzine e camerate disabitate consentiranno anche facilmente di creare un deposito di materiali necessari per la disciplina sportiva. Allenatori e allievi dovranno sottostare, questo sì, a una serie formalità che l'ingresso in areale militare sorvegliato prevedono.

Ma una volta tesserati i ragazzi e gli accompagnatori e avviati gli allenamenti tutto sarà più facile. Per ora i dirigenti dell'Aesse ciclismo si stanno concentrando sulla fase di allestimento delle due piste e il reggimento logistico pare aver accolto con grande entusiasmo l'impegno per partecipare ai lavori di preparazione delle piste. (rog)

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