Alzi la mano chi lo sapeva: pedalare in zona pedonale, tipo in mezzo a via Museo, può costare la bellezza di 168 euro. Non dare la precedenza a un pedone invece ne può costare solo poco di meno: 162. Se poi, pedalando in preda ai fumi dell’alcol, si provoca un incidente stradale, si guadagna una multa davvero stratosferica: 1.054 euro.

Lo si evince dall’ultima paginetta di una brochure appena pubblicata dal Comune per sensibilizzare i ciclisti bolzanini al rispetto del codice della strada.

Come più volte sottolineato di recente dal comandante della polizia municipale, Sergio Ronchetti, l’elevato numero di cittadini virtuosi - perché si spostano in bici o a piedi e non a motore - sta facendo emergere problemi non da poco, dato che sempre più spesso si generano conflitti fra pedalatori e pedoni, fra pedalatori e automobilisti, fra pedalatori e conducenti dei bus cittadini, fra pedalatori e scooteristi, e via litigando.

Il Comune, dunque, per ridurre i conflitti di circolazione in città e migliorare la convivenza fra tutti gli utenti della strada ha avviato una serie di campagne di sensibilizzazione, la prima delle quali, cofinanziata dall’Unione europea nell’ambito del progetto Champ, parte dalla pubblicazione di una brochure. Niente di che, si potrebbe dire. E invece, anche per i ciclisti da una vita, se ne scoprono delle belle.

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