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MERANO. Si sono presentati in 77 alla "rimpatriata", con cena, organizzata fra i nati nel 1964, un anno considerato come quello del "baby boom". Anche in città i neonati, quell'anno, furono numerosi tanto da giustificare, pure in riva al Passirio, lo straordinario primato.
In 77 attorno ai tavoli della Forst per festeggiare il traguardo dei 50 anni. Ragazze e ragazzi hanno festeggiato a lungo, riuscendo alla fine a cementare un'amicizia nata fra i banchi di scuola e poi, per gli strani scherzi della vita, andata via via scemando. Ma tutti i presenti hanno fatto festa quando hanno ritrovato i coetanei che da tempo non vedevano: ne sono arrivati anche da lontano, come da Salò, Milano, perfino da L'Aquila oltre che da Bolzano e da alcuni paesi del vicino Trentino. È stata la scuola - dalle elementari alle medie - a svolgere un ruolo determinante per riavvicinarli. E tutti, indistintamente, hanno ricordato il periodo sui banchi.
Sono stati facilitati nel bel video che Marco Pantozzi ha messo assieme ed ha presentato nel corso della cena: c'erano i ricordi della scuola, gli avvenimenti che si sono succeduti nel corso del 1964, gli attori, i personaggi famosi che hanno caratterizzato quell'anno. Il tutto è servito a ravvivare i ricordi e, appunto, a cementare l'amicizia. Il tutto è stato favorito da una cena che è stata da tutti gradita.
Premiato lo sforzo organizzativo di Rolando Migliorini, di Stefano Mazzetto, di Franco Pantozzi e di Walter Taranto cui va il grande merito di aver voluto la rimpatriata e di aver curato, molto bene, tutti i dettagli. Finita la cena -da tutti apprezzata - si è passati alla fase del "revival" vero e proprio favorito, anche, dal video di Pantozzi. E fra un commento e l'altro, è spuntato anche il pane con la nutella: non poteva essere altrimenti perché proprio era questo il cibo che andava per la maggiore fra i ragazzi e che ha caratterizzato anche le successive generazioni.
La festa dei coscritti 1964 è proseguita fino alle prime luci dell'alba. I presenti si sono abbandonati alle danze accompagnati dalla musica del disc jockey Soletti che ha contribuito a mantenere l'atmosfera costruita non soltanto sui ricordi (peraltro belli ed affascinanti) di una lunga amicizia. Una serata davvero speciale. Che vale la pena di ripetere, senza magari aspettare altri 50 anni.(e.d.)


