SALORNO. Festa in grande stile, ieri pomeriggio a Salorno, con almeno cinquemila persone ad assistere alla tradizionale sfilata di carnevale con il nano-giullare «Perkeo» protagonista assoluto, supportato da oltre quattrocento figuranti. Tra quelle viste quest'anno la sfilata della Bassa Atesina è stata forse la più divertente è sentita. «Un giorno di ordinaria follia - ha commentato, tra il serio e il faceto, uno dei partecipanti - nel quale proprio tutti tendono a volersi bene». A colpire quest'anno, oltre al giullare proveniente da Heidelberg – costretto a bere per una strana forma di diabete – sono stati i costumi (coloratissimi, originali e con una cura quasi maniacale dei dettagli) e la partecipazione del pubblico, che si è lasciato travolgere da un’atmosfera di festa, davvero contagiosa anche per chi il carnevale non l'ha mai davvero amato. Il centro di Salorno, ieri è stato letteralmente preso d'assedio per la sfilata dei carri. Rigorosamente off-limits per tutto il pomeriggio piazza San Giuseppe, via de Gelmini, via degli Orti, via Monte, piazza Sant'Andrea, piazza Municipio, via Noldin, piazza Cesare Battisti, via Roma (fino all'incrocio con via Trento), via Trento (dall'incrocio con via Roma a quello con via Bersaglio) e via Bersaglio. Gli occhi degli spettatori, soprattutto coloro che venivano a Salorno per la prima volta, ieri erano puntati rigorosamente sul nano Perkeo, seduto quasi sempre sulla sua grande botte. Morbus Diabetes e il Sior Insipidus, i due cerimonieri della sfilata, si sono prodigati nel tentativo di non perderlo mai d’occhio, visto che - come narra la leggenda - il giullare proveniente da Heidelberg è fortemente provato dalla sua malattia. Perkeo era seguito dalla sua dama di compagnia, dal “nettacul” personale, dal coppiere (che ha l’arduo compito di soddisfare la sete di Perkeo), e dalla schiera di dottori privati. Nel lungo e spassosissimo corteo seguivano i carbonari, le lavandaie, i distillatori di grappa, i pescatori dell’Adige, i bracconieri, le cembrane in cerca di marito (talmente brutte da rendere quantomai complicato ogni disperato tentativo di abbordaggio), i contadini e altre decine di personaggi raffiguranti i mestieri tipici di Salorno. La festa, in realtà, non si è conclusa ieri. Per la consegna delle chiavi al sindaco di Salorno (ieri “fuori servizio”) bisognerà attendere, infatti, martedì. Sperando che Perkeo si presenti in municipio sufficientemente sobrio.

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