BOLZANO. Il Pd vuole rilanciare i circoli territoriali. Venerdì e sabato gli iscritti sono chiamati a votare per il rinnovo dei segretari e dei direttivi dei 15 circoli nei centri principali dell’Alto Adige, con due circoli in più (Bronzolo, Salto-Sciliar) e due in meno a Bolzano, che passano da cinque a tre: resta Oltrisarco, Gries viene accorpato al centro, Don Bosco si unisce a Europa-Novacella. Ieri sera riunione nella sede di piazza Domenicani per il via libera alle candidature per i segretari. Undici sono nomi nuovi e quattro le conferme. Otto sono sotto i 40 anni, quattro sono le donne. Questi i nomi. Appiano: Erika Zomer Kössler. Bressanone: Carlo Costa. Bolzano Centro-Gries: Alessandro Huber. Bolzano Don Bosco-Europa Novacella: Anna Scuttari. Bolzano Oltrisarco: Gastone Musner. Bronzolo: Aneta Ngucaj. Brunico: Matteo Da Col. Egna: Antonio Sottilotta. Laives: Alberto Magnanini. Merano: Andrea Bonatta e Giuseppe Marino. Ora: Fabrizio Pasqualon. Salorno: Andrea Martinelli. Salto-Sciliar: Alessio Evangelista. Vadena: Sergio Lapegna. Vipiteno: Maura Galera. Salvo nel caso di Merano, il Pd è riuscito a trovare candidature unitarie, mediando tra le varie correnti. Il gruppo degli autoconvocati «Il futuro nelle nostre mani» è presente con tre candidati, Huber, Scuttari e Da Col. I circoli del Pd non si sono fatti sentire molto finora. «Alcuni circoli hanno lavorato bene, altri sono stati meno presenti, è vero», risponde la segretaria provinciale Liliana Di Fede, « La scommessa del rinnovo dei circoli è questa: avere una attività, essere sul territorio per i cittadini. Sono ottimista, perché c’è una bella squadra di candidati». Crede ancora in questa forma di partito? Renzi sembra avere altri progetti. Così Di Fede: «Credo che in una realtà complessa abbiamo bisogno di più strumenti. È ovvio che dobbiamo stare sui social media, ma il dialogo con le persone è fondamentale. Dobbiamo combattere la distanza tra politica e cittadini. I circoli sono un luogo ideale: siamo la comunità. Tra i candidati ci sono diverse persone che arrivano dal volontariato e che portano questo spirito nella politica». Intanto Claudio Degasperi (Team A) ci ha ripensato. Non farà ricorso contro il diniego della tessera da parte del Pd locale: «Basta polemiche. Faccio io il primo passo». (fr.g.)