LAIVES. Sindaco e vicesindaco a colloquio da Durnwalder per parlare di cittadella dello sport e capire come muoversi prossimamente. Durnwalder avrebbe garantito che la metà del finanziamento degli 11 milioni garantiti all'Fc Alto Adige rimarrà al Comune di Laives. A meno che l'amministrazione comunale non decida di gettare la spugna a seguito delle molte polemiche. L'incontro col presidente ella giunta provinciale viene confermato dal vicesindaco Georg Forti: «Si, siamo andati da Durnwalder io e il sindaco Di Fede - dice - ma chiarisco che non abbiamo parlato della possibile candidatura di altri comuni per ospitare la cittadella dell'Fc Alto Adige. Con il presidente della giunta provinciale abbiamo parlato dei prossimi passi da effettuare. Ad esempio, il 10 di ottobre dovremmo avere finalmente a disposizione i conti precisi che riguardano il progetto, vale a dire quelli per le cubature e per i terreni da espropriare. L'incarico tecnico per queste valutazioni, lo ricordo, l'avevamo deciso noi».  Il vicesindaco ribadisce che è ferma intenzione della giunta proseguire sulla strada che dovrà portare alla costruzione della cittadella dello sport in zona Galizia. E' quanto chiesto agli amministratori dal presidente Durnwalder che avrebbe detto: «Andiamo avanti con l'ipotesi Laives, sempre che non ci siano ripensamenti».  Ipotesi, quest'ultima, neppure presa in considerazione anche se Forti è attento sia alle critiche dell'opposizione come ai dubbi dei Verdi che sono in giunta. «Certo, c'è la lista dei grillini che sta raccogliendo firme contro il progetto - accenna Forti - e si parla di possibile referendum. Staremo a vedere come si svilupperanno le cose ma, ribadisco, noi siamo fermamente decisi ad andare avanti e il 10 di questo mese dovremo avere conti più precisi sui costi del progetto».  Proprio prendendo spunto da quanto sta succedendo nella maggioranza (con i Verdi critici e il consigliere Magagna che avanza dubbi sulla collocazione dello stadio), dal Pdl arriva la stilettata. «Siete un'armata Brancaleone - tuona il consigliere Daniele Inguscio - e così condannerete Laives ad altri anni di malgoverno e immobilismo. E' ora che il sindaco abbia il coraggio di zittire, se ne ha la forza politica, i suoi dissidenti - scrive Inguscio - per attuare quanto promesso in campagna elettorale sul tema della cittadella e su altri di grande attualità».  L'altra sera c'è stata l'ennesima presentazione del progetto che nello specifico era dedicata alla comunità di Pineta. Sarà stata la stanchezza per una discussione che si ripete ogni volta sempre uguale o sarà stata l'indifferenza, sta di fatto che al teatro Delle Muse si sono presentati veramente in pochi e anzi, tolti i politici in carica e quelli passati, di gente comune a Pineta quasi non se ne è vista. Chi ha preso la parola ha ribadito i dubbi già sollevati in occasione di altre analoghe riunioni. Adesso, prossimamente, un'altra serata di presentazione del progetto verrà fatta a San Giacomo.  Per la maggioranza, imbarazzante deve essere anche la posizione dell'assessore allo sport, il verde Alberto Covanti, che da un lato è chiamato a condividere le decisioni della giunta, mentre, dall'altra, vede il partito non lesina giudizi poco favorevoli al progetto della cittadella. A completare questo schieramento contrario, anche i contadini del Bauernbund, che hanno già detto no al progetto e i commercianti, la stragrande maggioranza dei quali teme riflessi negativi sul settore se accanto allo stadio per l'Fc Alto Adige arriverà, come già garantito, anche un centro commerciale di almeno 5.000 metri quadrati.

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