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MERANO. La Civica per Merano, principale forza d'opposizione in consiglio comunale, convoca i suoi stati generali venerdì alle 20 nella sala meeting presso il Pavillon des Fleurs. «Per fare il punto della situazione, ma anche per aprire un percorso comune ad altre forze politiche in vista dei futuri appuntamenti elettorali», specifica il segretario Andrea Casolari.
Dunque il riavvicinamento con il Pd non è aria fritta.
Alt, un passo indietro. Facciamo subito chiarezza. La Civica per Merano manterrà la sua identità e non c'è nessun progetto di confluire in altri partiti o di fusioni. Anzi posso dirle di più?
Prego.
Stiamo per lanciare una campagna di adesioni, e quindi di consolidamento e ampliamento. Si badi bene, parlo di adesioni, non di tesseramento.
La differenza?
Non abbiamo bisogno di contare tessere. Siamo un gruppo affiatato che vuole allargarsi accogliendo altre persone che credono davvero alle nostre idee.
Bene, ripartiamo. Perché questa “conferenza programmatica”?
È nostra consuetudine riunirci periodicamente e pubblicamente per tracciare il quadro generale. Sono passati due anni dalle elezioni, vogliamo riferire sul nostro impegno all’opposizione, dire ciò che va e ciò che non va. E pensare in prospettiva, la serata è infatti intitolata “protagonisti del nostro futuro”. Un punto di inizio di un nuovo percorso.
Con quali obiettivi?
C'è la necessità di produrre nuovi ragionamenti nell'ottica delle elezioni provinciali del 2018, ma anche per le politiche. Siamo una civica ma non ci siamo mai sottratti da un ruolo attivo e dal prendere posizione anche in consultazioni che sconfinano dalle dinamiche municipali. Riteniamo che a livello provinciale vi sia l'esigenza di raggruppare l'area del centrosinistra moderato, democratico, riformista e autonomista. E così abbiamo preso l'iniziativa.
Avete una road map?
Abbiamo cominciato a dialogare con le realtà a noi affini. Le civiche di tutto il territorio. E naturalmente il Pd, unico partito italiano al momento strutturato. Con il quale ovviamente condividiamo molti valori.
Dove vi proponete di approdare?
Come detto è un percorso del quale stiamo definendo i contorni, la direzione e la meta si delineeranno strada facendo. Dobbiamo fra l'altro confrontarci con una situazione politica in cui le cose cambiano repentinamente. Di sicuro il traguardo non è una fusione fra la nostra Civica e il Pd. Vediamo se si riescono a coagulare visioni e persone.
Cosa ci può dire di questi contorni in ottica provinciali 2018?
Che avere una vera e forte rappresentanza di quest'area democratica-riformista è un’esigenza, altrimenti si conterà ancora meno di adesso. Aggregarsi è fondamentale. Vediamo come.
Ci sono delle premesse per partecipare a questo percorso comune?
Le porte sono aperte, escludendo gli estremismi. Bisogna essere lungimiranti e generosi, non guardare solo al proprio orticello.
Le comunali sono troppo lontane?
Un passo alla volta. Sull'operato di questa giunta, ribadiamo: quali sono le grandi novità? Non vediamo altro che il compimento di progetti definiti nella precedente legislatura. Non si scorge progettualità. Una lentezza esasperante, tendente all’immobilismo.


