BOLZANO. E' stato arrestato con l'accusa di immigrazione clandestina il sindacalista Alois Burger, 62 anni. Il bolzanino era responsabile di Federconsumatori presso la Cgil. Burger è finito in manette a Monaco, dopo essere stato fermato mentre portava in Germania 5 curdi. La polizia bavarese stava effettuando una serie di controlli quando nel mirino delle indagini è finito Alois Burger, sindacalista della Cgil di Bolzano. Il 9 agosto, infatti, è stato fermato a pochi chilometri da Monaco di Baviera.

Era alla guida della propria vettura con a bordo cinque curdi provenienti dalla Siria. Per questo motivo la polizia tedesca lo ha fermato, e poi arrestato, con l'accusa di immigrazione clandestina. Dopo alcune settimane Alois Burger ha potuto lasciare il carcere del capoluogo bavarese e tornare in Alto Adige. Nei prossimi mesi dovrà chiarire la propria posizione agli inquirenti tedeschi. Secondo questi ultimi, infatti, il sindacalista di 62 anni si sarebbe fatto pagare per portare i cinque curdi da Bolzano a Monaco. Se le accuse mosse contro l'altoatesino fossero vere, rischierebbe, secondo la legge tedesca, fino a cinque anni di carcere.

L'inchiesta era partita diversi mesi fa. La polizia bavarese teneva sotto controllo una serie di cosiddetti passatori, che ogni settimana facevano entrare illegalmente extracomunitari senza permesso di soggiorno. Una delle vie preferite sarebbe proprio la Bolzano-Innsbruck-Monaco, controllata anche dalle forze dell'ordine italiane. In collaborazione con l'Austria e l'Italia la polizia bavarese ha verificato l'arrivo dei cinque curdi previsto proprio per il 9 agosto scorso. Ed infatti il sindacalista Burger è stato fermato dopo la frontiera austriaca, a pochi chilometri dal capoluogo bavarese. Il bolzanino è stato dunque tratto in arresto, mentre i cinque curdi privi di permesso di soggiorno sono stati rimpatriati in Siria, da dove - sempre secondo le forze dell'ordine tedesche - sarebbero partiti dopo avere pagato migliaia di euro per il viaggio.

L'inchiesta non si è ancora conclusa. La polizia tedesca avrebbe già arrestato altri passatori, che dall'Italia facevano arrivare cittadini curdi, sbarcati a Venezia, portati a Bolzano e poi fatti passare attraverso l'Austria e scaricati a Monaco.

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