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MERANO. Anche il consiglio comunale di Merano, a meno di una settimana dalla scadenza dei termini, adempie alle disposizioni del Tar, rivotando i propri tre rappresentanti nel consiglio d'amministrazione di Azienda energetica. Il tribunale, accogliendo il ricorso del comitato pari opportunità provinciale, aveva annullato la delibera dell’estate 2010 in quanto, nonostante lo statuto lo prevedesse, nessuna donna era stata scelta. Al posto del dimissionario Alex Janes eletto come rappresentante delle opposizioni, nel cda di Ae entrerà l'avvocato Clara Martone, che già da un paio d'anni siede nell’esecutivo dell'Azienda di soggiorno in rappresentanza dei commercianti.
Ma non sarà un passaggio di consegne immediato. Janes infatti nella lettera di dimissioni consegnata al presidente di Ae, Massimiliano Sturaro, ha inserito come data per l'abbandono del cda il 31 dicembre. Una scelta che ha fatto andare su tutte le furie Verdi, Pd e Rifondazione. «Il consiglio d'amministrazione di Ae - sostiene in una nota Cristina Kury dei Verdi - resta fino a fine anno privo di alcuna legittimazione da parte del consiglio comunale e il metodo seguito accontenta solo virtualmente le indicazioni del tribunale». Il nome dell'avvocato Clara Martone è stato proposto in aula da Patrizia Orio, consigliere comunale del Pdl mentre la maggioranza ha riproposto Sturaro e Toni Gögele. A sorpresa anche la corrente di centro della Svp, capeggiata da Angelika Margesin, da mesi grande avversaria dell'Obmann Gögele all'interno del partito, ha annunciato di adeguarsi alle proposte. A quel punto Verdi, Pd e Prc, visti i numeri presenti in aula si sono astenuti sia dal fare proposte che da votare. «Quello è il rappresentante che spetta alle opposizioni - hanno detto in aula Carbone del Pd e Kury dei Verdi - e viene eletto con 5 voti del Pdl e con i voti della maggioranza. Ma non solo. Noi della minoranza non siamo stati neppure informati né sentiti sul nome da fare. Il Pdl rappresenta solo una parte, e non la più importante, dell'opposizione». I 25 consiglieri votanti hanno assegnato 17 voti ciascuno a Sturato e Martone e 16 a Gögele. «Abbiamo seri dubbi sulla legittimità di questo provvedimento - ha detto Vanda Carbone motivando il non voto delle opposizioni - sia perché condizionato da dimissioni a scadenza posticipata, sia perché a votare il rappresentante della minoranza siete voi della maggioranza». Ma Carbone va anche oltre. «Il Pdl si è prestato consapevolmente a questa operazione. E così facendo ha rafforzato la posizione dell'Obmann Gögele, che potrà rimanere al suo posto nel cda di Ae fino a fine mandato, prenotandosi il posto di futuro vicepresidente per il prossimo triennio. E la stessa leader delle donne Angelika Margesin si è prestata a questa operazione, calpestando anche lei i principi fondanti di questa battaglia sul consiglio d'amministrazione di Azienda energetica».
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